Ha fatto discutere la decisione del presidente della Campania Vincenzo De Luca di vietare anche le passeggiate in solitaria e l’attività fisica all’aria aperta, a dispetto del via libera del Governo. Sul punto ha avuto modo di pronunciarsi anche il Tribunale amministrativo regionale della Campania che, a seguito della presentazione da parte di un privato cittadino di un’istanza cautelare di sospensione del provvedimento regionale, ha respinto il ricorso, giudicando legittima la decisione di vietare jogging e passeggiate, anche nel pieno rispetto delle distanze di sicurezza. In particolare, il Tar Campania ha evidenziato come l’attività sportiva all’aperto non sia compatibile con le esigenze sanitarie di contenimento che l’attuale situazione di emergenza impone.
Dobbiamo stare a casa. Non si tratta di un dogma, ma di un dovere etico, prima che di un obbligo. Un privilegio, non una costrizione. L’unico modo per dimostrare solidarietà e riconoscenza a tutte quelle persone che, in prima linea, combattono, mettendo a rischio la loro vita per salvarne e proteggerne altre. E allora non ci resta che collaborare con diligenza e, perché no, sfruttare al meglio il tempo a nostra disposizione.
Ebbene, è emerso chiaramente come lo sport e le attuali limitazioni ad esso connesse costituiscano una nota dolente per molti. Il malcontento, a ben vedere, ha radici più profonde ed è intimamente legato agli effetti benefici che il movimento sortisce non solo sul fisico, ma anche sulla mente: in un momento difficile come quello in cui ci troviamo si avverte distintamente la sua funzione e, per converso, si percepisce nitidamente la sua mancanza.
Cari lettori, sport addicted ovvero semplici praticanti, niente paura. Questo spazio è dedicato a voi (vi suggeriremo alcuni esercizi ogni domenica). Ricordiamo che si tratta di una privazione temporanea e necessaria: con un pizzico di adattamento e buona volontà, potremo continuare a beneficiare dei vantaggi dell’attività fisica, stando a casa. Come? Affidandoci a un esperto: il personal trainer Giuseppe Menale che, come tutti, ha dovuto mettere in secondo piano le proprie abitudini, privilegiando la salvaguardia della salute pubblica e accettando di buon grado i diktat regionali. Animato dalla resilienza tipica di chi ha fatto dello sport uno stile di vita, si è armato di inventiva, elaborando dei work out di facile esecuzione, ma di grande efficacia, da eseguire direttamente a casa. In particolare, Giuseppe ricorda a noi tutti come il fitness non equivale a ghisa, attrezzi e tapis roulant, ma è, invece, correttamente inquadrato nel perimetro del sul significato letterale: benessere fisico.