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Home Cultura

“Auf Wiedersehen, Pulcinella!”, il racconto a fumetti di Antonio Caputo e Luigi Formola

La storia, dal carattere biografico, narra le vicende e le difficoltà di una famiglia di Aversa emigrata in Germania negli anni Settanta in cerca di lavoro e di fortuna

Giuseppe Cerreto di Giuseppe Cerreto
18 Aprile 2021
in Cultura, Fumetti

Auf Wiedersehen, Pulcinella!, questo il titolo del racconto a fumetti realizzato dal disegnatore e fumettista Antonio Caputo e dallo scrittore Luigi Formola, pubblicato dalla casa editrice Shockdom. L’emozionante storia raccontata dai due autori campani ha un taglio marcatamente biografico e ruota intorno alle vicende e alle peripezie di una famiglia del Sud Italia, originaria di Aversa, emigrata in Germania negli anni Settanta alla ricerca di un futuro e di una vita migliore. Il tutto è narrato attraverso gli occhi di una mamma, di un papà e dei loro due bambini i quali, nonostante le mille difficoltà, cercano di restare sempre uniti aiutandosi e sostenendosi a vicenda.

È il 1975 e ci troviamo nella città di Offenbach am Main, grosso centro abitato situato nella della periferia industriale di Francoforte sul Meno, nell’Hessen. Sono migliaia le famiglie italiane, soprattutto del Mezzogiorno, che hanno deciso di emigrare in Germania in cerca di una nuova stabilità e di un lavoro dignitoso. Tra queste c’è proprio la famiglia composta dai nostri protagonisti: Giulia, Paolo e i loro bambini affrontano con malinconia e nostalgia il loro primo Natale nel land tedesco, lontani da casa, dalle loro abitudini e dai loro affetti. Il loro primo anno in Germania non è affatto facile, e subito devono fare i conti con tutte quelle difficoltà legate all’integrazione sociale e culturale che devono affrontare tutti gli emigranti. Ma agli ostacoli che i protagonisti del fumetto incontrano nel potersi inserire all’interno di un contesto completamente diverso da quello di origine, dove è facile sentirsi “fuori posto”, “diversi”, sempre stranieri rispetto a qualcuno e a qualcosa, si contrappongono la tenacia e la determinazione nel voler tenere unita la famiglia a tutti costi per poter godere appieno dei quei piccoli ma indispensabili attimi di felicità quotidiani necessari per rendere meno pesante la vita.

Il fumetto racchiude in sè la straordinaria capacità di mescolare e amalgamare insieme diversi aspetti della vita dei protagonisti, catapultando il lettore in una dimensione fatta di malinconia, di sogni e di amore. La trasparenza e la genuinità dei bambini trasforma infine l’atteso arrivo del Natale in un evento ricco di magia caratterizzato dall’aura protettiva dell’amore familiare, ultimo baluardo di accoglienza in un mondo dove regnano purtroppo pregiudizi e discriminazioni, anche nei confronti degli italiani, soprattutto se provenienti dal Meridione. È sempre difficile riuscire a definire “casa” una città come Francoforte che si presenta fredda, diversa e soprattutto indifferente agli occhi dei protagonisti del racconto. Auf Wiedersehen, Pulcinella! si pone dunque come una malinconica contrapposizione tra il calore, l’accoglienza e i profumi di Napoli e la freddezza di Francoforte, due mondi completamente contrapposti tra loro che tuttavia devono necessariamente convivere e interagire per permettere a Giulia, a Paolo e a loro figlioletti di poter vivere in armonia e dignitosamente le loro esistenze.

Luigi Formola è l’autore dei testi e dei dialoghi che accompagnano il lettore lungo tutto l’arco del racconto. “L’esigenza di raccontare questa incredibile storia quotidiana – afferma lo scrittore – è maturata negli anni. Dopo aver ascoltato con attenzione centinaia di racconti relativi agli anni trascorsi in Germania dalla mia famiglia, sebbene non li abbia vissuti in prima persona, ho deciso di voler raccontare un piccolo frammento di quel periodo, ponendo l’attenzione sull’importanza del calore familiare e dell’unione per rammentate che quando la famiglia è unita e coesa, difficoltà e incomprensioni possono essere superate”.

Antonio Caputo è invece il disegnatore che ha illustrato il fumetto-cartoon partendo dai testi e dai dialoghi di Luigi. “Ho lavorato a questo volume con un approccio totalmente diverso dal solito – esordisce il giovane fumettista – in quanto non si tratta di una storia a fumetti come tutte le altre ma di uno spaccato di vita. Grazie al racconto di Luigi mi è capitato spesso di emozionarmi. Scena dopo scena mi sono affezionato ai protagonisti empatizzando con loro. Sullo stile avrei tanto da dire ma non avrei potuto immaginare questa storia diversamente: la narrazione si sposa bene con lo stile cartoon alleggerendo la lettura senza spezzare il filo drammatico. Il racconto si avvicina molto al romanzo e ciò mi ha permesso di riprodurre un’immagine chiara di ciò che volevo rappresentare. Infine – termina il disegnatore – ho paura delle marionette, per questo motivo ho deciso di ridisegnare da capo la figura di pulcinella dandole un aspetto simpatico e innocente che non potesse turbare più nessuno”.

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Tags: Antonio CaputoAuf Wiedersehen PulcinellaLuigi Formola
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