Auf Wiedersehen, Pulcinella!, questo il titolo del racconto a fumetti realizzato dal disegnatore e fumettista Antonio Caputo e dallo scrittore Luigi Formola, pubblicato dalla casa editrice Shockdom. L’emozionante storia raccontata dai due autori campani ha un taglio marcatamente biografico e ruota intorno alle vicende e alle peripezie di una famiglia del Sud Italia, originaria di Aversa, emigrata in Germania negli anni Settanta alla ricerca di un futuro e di una vita migliore. Il tutto è narrato attraverso gli occhi di una mamma, di un papà e dei loro due bambini i quali, nonostante le mille difficoltà, cercano di restare sempre uniti aiutandosi e sostenendosi a vicenda.

È il 1975 e ci troviamo nella città di Offenbach am Main, grosso centro abitato situato nella della periferia industriale di Francoforte sul Meno, nell’Hessen. Sono migliaia le famiglie italiane, soprattutto del Mezzogiorno, che hanno deciso di emigrare in Germania in cerca di una nuova stabilità e di un lavoro dignitoso. Tra queste c’è proprio la famiglia composta dai nostri protagonisti: Giulia, Paolo e i loro bambini affrontano con malinconia e nostalgia il loro primo Natale nel land tedesco, lontani da casa, dalle loro abitudini e dai loro affetti. Il loro primo anno in Germania non è affatto facile, e subito devono fare i conti con tutte quelle difficoltà legate all’integrazione sociale e culturale che devono affrontare tutti gli emigranti. Ma agli ostacoli che i protagonisti del fumetto incontrano nel potersi inserire all’interno di un contesto completamente diverso da quello di origine, dove è facile sentirsi “fuori posto”, “diversi”, sempre stranieri rispetto a qualcuno e a qualcosa, si contrappongono la tenacia e la determinazione nel voler tenere unita la famiglia a tutti costi per poter godere appieno dei quei piccoli ma indispensabili attimi di felicità quotidiani necessari per rendere meno pesante la vita.




