L’unità di crisi della Regione Campania ha comunicato che nella sessione odierna, presso il centro di riferimento dell’ospedale Cotugno e le altre strutture ospedaliere attrezzate, sono stati esaminati 426 tamponi, di cui 94 sono risultati positivi al Covid-19. Come per gli altri fino ad oggi esaminati, si attende la conferma ufficiale da parte dell’Istituto superiore di Sanità. Attualmente, il numero dei contagiati a livello regionale è di 554 persone.
Intanto, primo caso di Covid-19 anche nel Comune di Portici: si tratta di una donna anziana già affetta da altre gravi patologie. Nella tarda serata di ieri sono arrivati i risultati del test del tampone effettuati sulla donna lo scorso 13 marzo. Sembra che l’anziana sia stata contagiata dopo essere stata a contatto con la figlia proveniente da Milano e rimasta in citta dal 27 febbraio al 3 marzo.
La diffusione del Covid-19, intanto, non risparmia il personale della regione Campania: è arrivata in queste ore la conferma della positività al Coronavirus di un consulente esterno operante nello staff del governatore Vincenzo De Luca. Voci di un possibile contagio avevano cominciato a girare già la settimana scorsa, foraggiate dal fatto che l’uomo non si fosse fatto vedere negli uffici di palazzo Santa Lucia negli ultimi giorni. All’ufficialità della notizia, molti dipendenti della regione hanno reagito con timore, recandosi sul luogo di lavoro con estrema cautela e non poca riluttanza. Tutti sono, adesso, in attesa di aggiornamenti sulla vicenda e, soprattutto, della ricostruzione da parte del personale sanitario della rete dei contatti sociali e lavorativi avuti dal consulente nelle ultime settimane. Nel mentre, all’interno degli uffici della regione verranno effettuati degli interventi di sanificazione che, per coincidenza fortuita, giungono tempestivi in quanto già programmati prima che venisse alla luce il caso di positività.
La possibile positività di amministratori e dei loro più stretti collaboratori è uno dei nodi che, in questo stato di emergenza nazionale, richiamano a gran voce l’attenzione sulla necessità di osservare in maniera stringente tutte le norme anticontagio messe in campo dalle autorità: per quanto sia impossibile garantire al 100% l’immunità di coloro che, in questi giorni, sono chiamati a svolgere un lavoro di controllo, supervisione e coordinamento, risulta altresì importante che gli apparati governativi siano in grado di operare a pieno regime in un momento così delicato per la nazione.
Il settore che desta la maggiore preoccupazione in questo ambito rimane, tuttavia, quello di medici, infermieri e operatori sanitari, in prima linea nella lotta al virus. Anche la Campania, col diffondersi di casi di Covid-19, è inevitabilmente andata incontro ai primi casi di contagio fra il personale degli ospedali regionali. Gli ultimi in ordine di tempo sono stati un medico specialista in otorinolaringoiatria dell’ospedale Santobono e il direttore del trauma center dell’azienda ospedaliera Cardarelli: una positività, quest’ultima, che giunge solo a pochi giorni di distanza dalla notizia del caso analogo di un primario del principale nosocomio partenopeo, che aveva accusato sintomi riconducibili al Coronavirus nella giornata di venerdì.