Sono gli uomini in prima linea nella lotta contro l’emergenza Coronavirus, i più esposti ai rischi del contagio e quelli che, più di chiunque altro, portano sulle proprie spalle le sorti di un’intera nazione in questo momento storico così difficile per tutta l’Italia. Medici, infermieri e operatori sanitari da settimane combattono una battaglia disperata e sfiancante contro un male che, da un momento all’altro della loro infinita giornata lavorativa, potrebbe colpire anche loro. Anche la Campania, col diffondersi di casi di Covid-19, è inevitabilmente andata incontro ai primi casi di contagio fra il personale degli ospedali regionali. Gli ultimi in ordine temporale sono stati un medico specialista in otorinolaringoiatria dell’ospedale Santobono e il direttore del trauma center dell’azienda ospedaliera Cardarelli: una positività, quest’ultima, che giunge solo a pochi giorni di distanza dalla notizia del caso analogo di un primario del principale nosocomio partenopeo, che aveva accusato sintomi riconducibili al Coronavirus nella giornata di venerdì.
Sono casi che possono sembrare isolati e fortunatamente, almeno per il momento, non forieri di gravi conseguenze per i contagiati, ma che hanno conseguenze drammatiche sulla tenuta del nostro sistema sanitario: a medici e infermieri, per il prezioso e indispensabile ruolo che ricoprono in un momento tanto delicato, dovrebbe essere garantita ogni precauzione possibile sul luogo di lavoro. Certo, nessuna protezione potrà mai essere efficace al 100% e non è detto che il contagio arrivi all’interno delle strutture ospedaliere, ma casi come questi devono suonare come un campanello d’allarme per chiunque si trovi ai posti di comando nelle istituzioni. Le conseguenze più dirette del fenomeno le stiamo sperimentando già in queste ore al Cardarelli e al Santobono: trovare un medico positivo al Covid-19 all’interno di un reparto può voler dire dover sottoporre a controlli una grossa fetta di personale e, in ogni caso, una sanificazione totale dei locali dell’ospedale in questione, mettendo momentaneamente fuori gioco preziose risorse strutturali e umane che, in questa guerra contro il virus e contro il tempo, contano più di ogni altra cosa.

