Era la titolare di un canapa shop, ma aveva messo su un altro tipo di attività all’interno del proprio negozio: lo spaccio di sostanze stupefacenti. È successo ad Avellino, dove i carabinieri avevano notato uno strano via vai nei pressi di un esercizio commerciale. Insospettiti, i militari hanno iniziato l’attività di indagine dalla quale è emerso che molti dei frequentatori risultavano noti alle autorità come assuntori di droga. A questo punto, gli uomini dell’Arma hanno eseguito una perquisizione all’interno del canapa shop, rinvenendo circa 50 grammi di hashish e 400 grammi di infiorescenze di cannabis all’interno di confezioni che non riportavano alcuna etichettatura. Le sostanze stupefacenti sono state poste sotto sequestro e per la titolare dell’esercizio commerciale è scattato il deferimento in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino.
Recentemente, i militari dell’Arma dei carabinieri della stazione di Cimitile, col supporto dei colleghi della sezione operativa di Nola, durante un’ispezione volta al contrasto del traffico di droga avevano rinvenuto, all’interno di uno stabile abbandonato, un vero e proprio centro per la produzione degli stupefacenti. In particolare, durante i controlli all’interno dell’edificio disabitato, i carabinieri avevano trovato dodici sacchi neri, di quelli utilizzati per gettare la spazzatura, al cui interno erano state occultate ben 115 piante di cannabis della specie “indica”. Oltre alle piante (la cui coltivazione è severamente vietata dalla legge italiana), che avevano un’altezza compresa tra i cinquanta centimetri e i due metri, i militari della Benemerita avevano scoperto, all’interno dello stesso casolare di Cimitile, oltre 42 chili di marijuana già lavorata ed essiccata, pronta per essere confezionata in dosi singole e smerciata sulle principali piazze di spaccio dell’Agro nolano. La droga era stata immediatamente posta sotto sequestro e successivamente distrutta. Altre piantagioni erano state scoperte dalle forze dell’ordine a Marano e a Quarto: l’operazione condotta dalle Fiamme gialle aveva portato alla confisca di 257 piantagioni di marijuana, per un peso complessivo di 500 chilogrammi, e all’arresto di tre giovani sorpresi mentre si prendevano cura dei terreni coltivati illegalmente.


