I carabinieri della stazione di Salza Irpina hanno arrestato un settantenne del luogo, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Avellino. Rintracciato e condotto in caserma, dopo le formalità di rito, l’arrestato è stato tradotto nella casa circondariale di Bellizzi Irpino, dove dovrà espiare la pena di 8 anni e 5 mesi di reclusione per il reato di tentata estorsione commesso qualche anno fa. Il risultato operativo è strettamente collegato alla capillare attività di controllo del territorio quotidianamente svolta, tesa a garantire sicurezza e rispetto della legalità.
Pochi giorni fa, un trentaseienne residente sempre in provincia di Avellino è stato tratto in arresto a Nola per maltrattamenti e tentata estorsione. L’uomo, già sottoposto a divieto di dimora nel Comune del Napoletano, si era spostato per raggiungere l’abitazione dei genitori, a cui ha chiesto una somma di denaro sotto minaccia. I carabinieri della stazione radiomobile locale, allertati da una chiamata giunta al 112, hanno individuato e arrestato il malvivente in strada, mentre tentava di far perdere le proprie tracce. Bloccato dalle forze dell’ordine, l’uomo è stato condotto al carcere di Poggioreale, in attesa dell’udienza di convalida.
Proprio poco tempo prima si era verificato un episodio simile nei confronti di una donna, aggredita dal figlio. Gli agenti dell’Ufficio prevenzione generale, durante dei controlli, erano intervenuti in piazza Medaglie d’oro, nel comune di Napoli, dopo aver ricevuto una segnalazione su una lite familiare. Al loro arrivo, la donna si era avvicinata ai poliziotti e aveva raccontato loro l’accaduto. Una situazione, purtroppo, non nuova per lei, perché si rifiutava di dare i soldi richiesti all’aggressore. Il responsabile, S. A. B., ventiquattrenne con precedenti di polizia, era stato denunciato per maltrattamenti in famiglia e tentata estorsione.
Due giorni prima erano state poste all’attenzione dei carabinieri delle vicende legate al “Codice rosso”e nello specifico, ai fenomeni di violenza domestica. Durante dei controlli a Villaricca, i militari della stazione locale erano stati allertati da alcuni vicini che avevano sentito delle urla provenire da un’abitazione. Sul posto era accorsa una pattuglia che aveva sorpreso un uomo, già noto alle forze dell’ordine, mentre insultava e maltrattava la madre rompendo oggetti presenti in casa e chiedendo alla donna dei soldi da utilizzare alle slot machine. L’aggressore era stato quindi arrestato per tentata estorsione e maltrattamenti e condotto al carcere di Poggioreale
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