Annunciato con enfasi sui social dal sindaco Alfonso Golia, è stato finanziato l’intervento per la rigenerazione urbana di via del Popolo e piazza Giovanni XXIII, nella zona nord di Aversa. 7,2 milioni di euro provenienti in gran parte da fondi regionali per la realizzazione del progetto Aversa Smart Living, inserito nei Programmi integrati di edilizia residenziale e sociale (Piers). Nato dalla sinergia tra il Comune di Aversa e l’Agenzia campana per l’edilizia residenziale, cui si è aggiunta la concreta collaborazione del Dipartimento di Architettura dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli, Aversa Smart Living è stato presentato alla città nella conferenza stampa in modalità remoto cui hanno partecipato, tra gli altri, l’assessore regionale all’Urbanistica Bruno Discepolo, il presidente dell’Acer David Lebro e il pro rettore dell’Unicampania Luigi Maffei. Sono intervenute anche Vincenza Amato, consigliera del presidente della giunta regionale Vincenzo De Luca per l’edilizia pubblica, Ornella Zerlenga, direttrice del Dipartimento di architettura e disegno industriale dell’Unicampania, e Fabrizia Ippolito, docente del medesimo dipartimento.
Nel salutare i presenti, Golia ha ricordato che il progetto “è risultato primo nella graduatoria delle proposte ammissibili” e ha ringraziato “chi ha seguito e lavorato ad Aversa Smart Linving, dall’Acer, al Dipartimento di architettura, dal vicesindaco Benedetto Zoccola, all’assessore all’Urbanistica Eleonora Giovine di Girasole, da Ciro Tarantino – già assessore alle Politiche sociali – ai consiglieri comunali”. A illustrare cosa verrà realizzato concretamente in via del Popolo e piazza Giovanni XXIII sono stati Carmine Crisci, dell’ufficio tecnico dell’Acer di Caserta, e Lorenzo Capobianco, docente al Dipartimento di architettura e disegno Industriale dell’Unicampania. Nella suo intervento Crisci ha rivolto soprattutto uno sguardo generale al progetto. “I due edifici presenti in via del Popolo – ha esordito – verranno abbattuti, anche perché non adeguati alla normativa antisismica, e sostituiti con altri due nuovi immobili, non solo conformi sismicamente ma con una classe di consumo energetico ridotta quasi a zero. La loro realizzazione prevede, inoltre, anche alcuni alloggi sperimentali all’interno di un percorso di edilizia residenziale pubblica. Su piazza Giovanni XXIII prevediamo, invece, di allocare spazi sociali dove poter svolgere varie attività, da quelle commerciali ai cineforum, con l’abbattimento del brutto edificio esistente. Si riqualifica un’area che verrà, quindi, restituita alla città: un quartiere aperto – ha concluso – non dormitorio ma erogatore di servizi sociali”.






