Se pensiamo all’attuale modo di intendere un bagno, di certo andremo oltre la mera idea di ambiente di servizio; supereremo, quindi, la funzione igienica, per abbracciare la sfera terapeutica e approdare in quella emozionale. Installazioni cromoterapeutiche, sistemi performanti di riscaldamento, schemi illuminotecnici differenziabili, e ancora, elementi d’arredo ideati dai più noti designers, superfici di rivestimento più svariate, sono solo una parte degli elementi da tenere in conto oggi per la progettazione di un ambiente bagno. Fermandoci a immaginare dove arriverà l’ideazione dei bagni tra qualche anno e cosa ancora ci sarà da aspettarsi dopo le tavolette riscaldate, le placche di comando sensitive e le docce intelligenti, ci siamo chiesti da dove siamo partiti: ecco, quindi, un racconto, sintetico e senza molte pretese, delle principali tappe.
Senza andare troppo indietro nel tempo (si fa per dire!), è ben noto come la funzione del bagno nella Roma imperiale fosse di natura pubblica: un luogo dove intrattenersi a conversare con politici e pensatori. E’ durante il Medioevo che cominciano a prendere piede le cosiddette “tinozze”, catini in legno, utilizzati in maniera più privata, ma dove comunque ci si lavava contemporaneamente in tanti. Da qui, via via i ceti più raffinati cominciarono ad introdurre oggetti mobili di tipo ornamentale, come secchi e brocche decorate. Sarà, come in tanti campi, il Rinascimento a segnare una svolta di tipo tecnologico, con l’introduzione – grazie a Leonardo da Vinci – di sistemi che consentivano di miscelare l’acqua calda con quella fredda. Il secolo decisamente più ostile all’igiene fu il Settecento: credenze religiose e, più che altro, sociali non incoraggiavano gesti consueti di pulizia, laddove a essere toccate erano certe parti del corpo. Abbiamo dovuto attendere l’Ottocento e numerose epidemie coleriche per una concezione del bagno come pratica igienica, più che come frivolezza della sola classe agiata. E oggi? Possiamo dire, infine, che la sola visione igienica del bagno è decisamente superata.

