“Se la ‘frattura’ non dovesse rientrare, la Regione è pronta ad acquistare le quote del Comune di Santa Maria la Fossa all’interno del consorzio Agrorinasce”. La querelle riguardante l’azienda agricola ‘La Balzana’ si arricchisce di un nuovo capitolo, dopo l’intervento all’Ansa dell’assessore regionale alla Legalità, Sicurezza e Immigrazione Mario Morcone. Per l’ex prefetto rimane essenziale, comunque, il confronto fra Comune e Agrorinasce: “La frattura va necessariamente composta, altrimenti – avverte Morcone – c’è il rischio concreto di perdere i finanziamenti per rilanciare i 200 ettari de la Balzana, cosa che non possiamo assolutamente permetterci. Metteremo uno di fronte all’altro il sindaco di Santa Maria la Fossa Nicolino Federico e Agrorinasce, perché il Comune non potrà mai avere i fondi nell’eventualità in cui volesse portare avanti da sola il progetto”. Se le distanze fra le parti, quindi, si dimostreranno insanabili, la Regione Campania è pronta a subentrare con l’acquisto delle quote di Agrorinasce per non perdere i 30 milioni di euro già stanziati.
Che la vicenda La Balzana abbia superato i confini regionali lo dimostra l’interrogazione parlamentare presentata dal deputato di Liberi e uguali Federico Conte al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese. Nell’interrogazione è chiesto quali iniziative il Governo intende adottare “affinché il bene confiscato continui a essere al centro di un importante progetto di recupero e rilancio, sia per il suo valore simbolico nella lotta alla criminalità sia per le sue potenzialità di sviluppo economico e occupazionale”. A chiedere un immediato tavolo di confronto per “individuare un insieme di soluzioni trasparenti, condivise, partecipate e a lungo periodo” è anche la Cgil Campania che, in una lettera inviata al presidente Vincenzo De Luca, allo stesso assessore Mario Morcone e al prefetto di Caserta Raffaele Ruberto, sottolinea come “lo sfaldamento di un fronte unico e sinergico rischia di danneggiare il processo di lotta alla camorra e di restituzione alla comunità di spazi fisici e socio-culturali”. Alla lettera dei dirigenti regionali del sindacato, si aggiunge l’intervento del responsabile Legalità e Sicurezza della Cgil nazionale Luciano Silvestri: “Siamo di fronte al paradosso di un progetto già finanziato, – afferma – per la cui realizzazione la società civile ha lavorato insieme e in accordo con i comuni. Un’inspiegabile retromarcia del Comune di Santa Maria la Fossa rischia di azzerare tutto”.


