Aveva occultato una pistola illegalmente detenuta nella propria camera da letto S. C., quarantasettenne residente a Battipaglia ma originario della provincia di Latina, tratto in arresto questa mattina dai carabinieri della stazione locale. I militari, a seguito di un’attività investigativa preliminare, hanno effettuato una perquisizione a casa dell’uomo, pregiudicato e dipendente di un locale caseificio, rinvenendo in un mobile una pistola Beretta calibro 9 con matricola abrasa, due caricatori e, complessivamente, 70 cartucce calibro 9.21. L’arma e le munizioni trovate nella camera da letto sono state sequestrate e poste a disposizione dell’Autorità giudiziaria per le indagini balistiche mentre l’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato posto agli arresti domiciliari a Battipaglia, in attesa dell’udienza di convalida.

Alcuni giorni fa, il primo settembre, gli agenti del commissariato di Pianura, durante il servizio di pattugliamento del territorio, avevano effettuato un controllo in via Vicinale Trencia, presso l’abitazione di un uomo che era stato trovato in possesso di un revolver con matricola abrasa, completo di caricatore con quattro cartucce calibro 38 special. E. P., ventiduenne napoletano con precedenti di polizia, era stato arrestato per detenzione di arma da sparo clandestina e ricettazione. Il mese scorso, i carabinieri della sezione operativa della compagnia di Caserta, insieme agli agenti della squadra mobile, avevano arrestato P.C., trentacinquenne residente a Sant’Antimo, in provincia di Napoli, con l’accusa di possesso abusivo di arma clandestina. I militari dell’Arma, durante alcuni controlli nell’area del Casertano, avevano perquisito l’uomo, il cui comportamento li aveva molto insospettiti, e il veicolo su cui viaggiava, un furgone adibito alla vendita di cibo e bevande. All’interno, nascosta sotto al sedile del conducente, era stata rinvenuta una pistola con matricola punzonata e caricatore inserito, oltre a un involucro con quattro cartucce. Il tutto era stato sottoposto a sequestro e il proprietario dell’arma relegato ai domiciliari, a disposizione della competente autorità giudiziaria.

