Un percorso di 26 chilometri di piste ciclabili. È il progetto Biciplan, presentato dal sindaco di Aversa Alfonso Golia e realizzato in collaborazione con il Dipartimento di ingegneria dell’Università della Campania ‘Luigi Vanvitelli’. Alla conferenza stampa on line sono intervenuti, oltre al primo cittadino, il professor Armando Cartenì e l’ingegnere Pasquale Di Nardo, curatori del progetto. “Biciplan rientra tra i principali obiettivi di questa amministrazione – esordisce Golia – cioè offrire una serie di azioni capaci, sia nel breve, sia nel medio-lungo periodo, di costruire un modello di mobilità sostenibile per la città, partendo dalla partecipazione dei cittadini. Ringrazio il dipartimento di ingegneria dell’Università Vanvitelli, con il quale, dopo l’accordo quadro dello scorso anno, stiamo dando attuazione a tutti questi percorsi che portano alla determinazione di una città che guarda a sfide innovative. Parliamo di un modo diverso di spostarsi all’interno della città sia per i residenti, sia per chi vi arriva per lavoro, per studio o per frequentare le nostre piazze o fare acquisti presso i negozi. Abbiamo pensato di strutturare dei percorsi che collegano principalmente i grandi attrattori della città di Aversa: la stazione ferroviaria, la metropolitana, le due facoltà, l’ospedale, le scuole, il comune, il tribunale, per un totale di 26 chilometri di pista ciclabile. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha già in parte finanziato il progetto Biciplan con circa 190mila euro”.
“Crediamo – ha proseguito il sindaco – che questa sia la formula vincente per fare un salto di qualità e smuovere le coscienze, così da ridurre il più possibile l’uso dell’automobile e utilizzare la bici, anche perché la città di Aversa ha una superficie totale di soli sette chilometri quadrati”. Golia rilancia anche sul progetto del bike sharing. “Il progetto non è stato accantonato. Il percorso ciclabile tocca i punti dove ci sono le colonnine. Quello che va ripreso sono le modalità con cui bisogna controllare questo tipo di attività. La sfida è di riattivarlo in sicurezza e fare in modo che chi arriva in città possa utilizzare anche le bici del bike sharing. Bisogna riprendere queste bici su cui vanno inseriti dei Gps per far sì che non vengano rubate. Inoltre, stiamo studiano la possibilità creare delle postazioni all’interno di punti fondamentali della città come la stazione ferroviaria o della metropolitana”.


