Una vasta operazione di contrasto dei reati di corruzione e concussione connessi al rilascio di permessi edilizi, ha scosso la città di Aversa: un blitz dei Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Aversa ha dato esecuzione ad un’ordinanza che ha disposto la misura della custodia cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di otto indagati, persone residenti in Aversa e comuni limitrofi.
Gli indagati sono accusati di corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici e soppressione, distruzione e occultamento di atti veri. Questo provvedimento cautelare è il frutto di un’approfondita attività investigativa avviata nel gennaio 2022. Si è scoperto che imprenditori, dipendenti comunali (incluso il dirigente dell’Ufficio Tecnico del Comune di Aversa) e tecnici privati erano coinvolti in pratiche illecite legate al rilascio e alla gestione di permessi di costruzione per edifici residenziali nel territorio comunale.
Le indagini hanno rivelato un consolidato modus operandi degli imprenditori edili, che attraverso l’intermediazione di tecnici e professionisti corrompevano funzionari pubblici per ottenere l’approvazione dei permessi di costruzione, anche mediante la manipolazione e la sostituzione di atti ufficiali all’interno delle pratiche edilizie. Un tecnico privato, senza alcun legame lavorativo con il Comune, curava le pratiche pendenti presso l’Ufficio Tecnico comunale per conto del dirigente, al fine di accelerare i tempi di approvazione e ridurre il backlog esistente. In alcuni casi, atti ufficiali venivano sottratti dagli archivi comunali per alterare l’iter procedurale a fronte di difformità tra la documentazione ufficiale e lo stato reale dei luoghi, con il coinvolgimento di tecnici comunali che ricevevano compensi in denaro. Questo ha portato al rilascio di permessi di costruzione basati su rappresentazioni false dei luoghi o in violazione della normativa vigente.
Inoltre, alcuni complessi residenziali sono stati realizzati senza una lottizzazione preventiva, ed, in particolare, venivano effettuate opere edili consistenti nella demolizione e ricostruzione di un fabbricato con edificazione di 19 unità di ampia consistenza oltre a locali accessori, in luogo delle poche e preesistenti 6 modeste unità immobiliari originariamente a carattere rurale ed altri modesti manufatti (per lo più baracche), con aggravio del carico urbanistico, producendo notevoli ripercussioni in termini di presenza umana, di domanda di opere, di infrastrutture e di circolazione dei mezzi di trasporto. Nel marzo 2023, nell’ambito della stessa indagine, è stato eseguito un sequestro preventivo su un immobile nel comune di Aversa, con ulteriori cinque soggetti sotto indagine ma non soggetti a misure cautelari.