Proseguono le operazioni delle forze dell’ordine per contrastare nel Vesuviano e in tutta la provincia di Napoli il fenomeno dello sversamento illegale di rifiuti. L’ultima azione condotta dai militari dell’Arma nell’ambito dei servizi di monitoraggio e di controllo della Terra dei fuochi si è svolta alle porte del Parco Nazionale del Vesuvio, alle pendici dell’omonimo vulcano, nell’area ricadente nel territorio di Boscoreale. Qui i carabinieri hanno scoperto e di conseguenza sequestrato un terreno privato esteso su oltre 1.200 metri quadrati, completamente trasformato in discarica abusiva. All’interno dell’appezzamento situato all’altezza di via Promiscua, i militari hanno rinvenuto diversi rifiuti smaltiti illecitamente, tra cui diversi motori e componenti di automobili, scarti della lavorazione edile e più in generale suppellettili in legno e in metallo. Diversi inoltre i rifiuti speciali completamente abbandonati al suolo ed esposti alle intemperie; trovati alcuni elettrodomestici e addirittura un tapis roulant. Fatte le dovute verifiche, gli uomini della Benemerita hanno posto sotto sequestro e interdetto l’intera area teatro degli sversamenti: il proprietario del terreno adibito a discarica, un uomo di 61 anni originario di Boscoreale, è stato contestualmente denunciato all’Autorità giudiziaria per sversamento illecito di rifiuti.

In tutta la provincia di Napoli e anche nel Casertano proseguono inoltre le action days delle forze dell’ordine per contrastare i reati ambientali. Nei giorni scorsi, infatti, sono stati dispiegati oltre ventitrè equipaggi, per un totale di sessanta unità interforze, che hanno presidiato le zone maggiormente a rischio sversamenti. Solamente nel Napoletano sono state identificate diciassette persone, di cui una denunciata per illeciti ambientali, e controllati, inoltre, diciannove veicoli, dei quali otto posti sotto sequestro. I reati contestati sono legati alla gestione e allo smaltimento illecito dei rifiuti e degli scarti della lavorazione industriale. Nel Casertano, invece, sul territorio di Sessa Aurunca, le forze dell’ordine hanno posto i sigilli a un’area di 3mila metri quadrati, con annesso capannone di 800 metri quadrati, entrambi occupati da quantità ingenti di rifiuti tra cui pneumatici usati, olii esausti, traverse di ferro, camion abbandonati, motori fuori uso e amianto.

