Stamattina gli agenti del commissariato di Afragola, con il supporto degli equipaggi del reparto prevenzione crimine Campania, delle unità cinofile antidroga dell’Ufficio prevenzione generale, della polizia locale e del personale tecnico del Comune di Caivano, hanno effettuato un’operazione nel Parco Verde di Caivano per individuare e rimuovere manufatti abusivi e contrastare il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti nel complesso di edilizia popolare. Le operazioni di bonifica dei diversi isolati hanno consentito di sequestrare 3 microcamere di un sistema di videosorveglianza a circuito chiuso che inquadrava il perimetro esterno dell’edificio, una radiotrasmittente e 100 involucri di cocaina. Sono state inoltre rimosse lastre di ferro poste abusivamente ai portoni di due diversi edifici, installate allo scopo di agevolare l’attività di spaccio. In aggiunta, durante i controlli su viale Margherita, i poliziotti hanno arrestato un ventinovenne originario di Santa Maria Capua Vetere per resistenza, lesioni a pubblico ufficiale e danneggiamento di beni della pubblica amministrazione. Il giovane, che viaggiava a bordo di un’autovettura, non si è fermato all’alt degli agenti che lo hanno inseguito e, dopo che questo ha speronato l’auto di servizio, lo hanno bloccato sul territorio del Comune di Acerra.

Il Parco Verde, era stato oggetto di controlli a tappeto da parte delle forze dell’ordine lo scorso 29 luglio. Il servizio straordinario aveva, infatti, coinvolto personale della polizia di Stato, dell’Arma dei carabinieri, dei vigili del fuoco, della polizia locale e del personale tecnico del Comune: in totale, erano stati controllati 126 soggetti e 89 veicoli. Erano stati rimossi, inoltre, 13 manufatti abusivi che servivano a ostacolare le operazioni di prevenzione e repressione delle forze dell’ordine. Sempre in quest’area, lo scorso 31 maggio, i carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna avevano scoperto un arsenale e oltre un chilo di sostanze stupefacenti nascosti in un appartamento abbandonato nell’isolato A 3/4. Durante una perquisizione, infatti, i militari avevano rinvenuto e sequestrato una pistola Beretta calibro 7,65 con relativo serbatoio, risultata provento di un furto consumato nel febbraio scorso ad Ancona, e una pistola Sig Sauer con matricola abrasa e caricatore. Vicino alle armi erano stipati anche quattro caricatori bifilari contenenti sedici cartucce calibro 7,65 e quattro caricatori a “mezzaluna” generalmente utilizzati per kalashnikov, contenenti ottantuno proiettili calibro 7,62.

