Quest’oggi sono iniziate a Calvizzano, in provincia di Napoli, le operazioni di demolizione di un capannone abusivo appartenente al clan Cesarano, sodalizio criminale operante nell’area giuglianese e nel nord-est dell’hinterland napoletano. L’operazione ha visto la presenza anche del prefetto di Napoli Marco Valentini il quale ha assistito ai primi interventi di abbattimento delle ruspe sul manufatto realizzato dalla camorra. L’iter di demolizione fu avviato dal Comune durante la sua gestione commissariale. Si tratta di un’azione che assume un grande valore simbolico nella lotta contro la camorra in tutto il territorio e rappresenta un’importante vittoria dello Stato e della legalità nei confronti della criminalità organizzata e dell’illegalità.
Per l’occasione il prefetto Valentini è stato accolto a braccia aperte dal sindaco di Calvizzano Giacomo Pirozzi. Le due istituzioni hanno discusso a lungo sugli interventi di ripristino della legalità da effettuare in tutto il territorio calvizzanese: si tratta un’area altamente urbanizzata, confinante con i vicini Comuni di Marano, Mugnano, Villaricca, Qualiano e Giugliano e segnata profondamente da numerose problematiche di natura economica, sociale e ambientale. Il prefetto di Napoli ha infine visitato la stazione locale dei carabinieri complimentandosi per l’egregio lavoro svolto dalle forze dell’ordine impegnate quotidianamente nel garantire la sicurezza dei cittadini e nel combattere il crimine e l’illegalità.


