“Sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive degli sport individuali e di squadra, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato; restano consentiti soltanto gli eventi e le competizioni sportive, riconosciuti di interesse nazionale, nei settori professionistici e dilettantistici”. Il Dpcm che il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato questa mattina dà un’altra stretta allo sport, con la sospensione delle gare a carattere regionale da lunedì 26 ottobre al prossimo 24 novembre. Per il calcio significa che gli unici campionati che potranno continuare a svolgersi sono i tre professionistici (serie A, B e C) e il torneo di serie D, competizione dilettantistica ma di interesse nazionale. Stop, quindi, ai campionati di Eccellenza, Promozione, Prima e Seconda categoria e ai tornei regionali del settore giovanile. Già con il Dpcm del 18 ottobre erano state sospese le partite della Lnd e del Settore giovanile scolastico a livello provinciale. Con l’odierno provvedimento, il Governo ha inteso, quindi, stringere ancora di più le maglie dello sport, sacrificando quello meno conosciuto e, di conseguenza, dove circolano meno soldi.
“Il Dpcm non si possono commentare, né giudicare – sostiene il presidente del Comitato regionale della Campania Carmine Zigarelli – stiamo rispettando i protocolli, c’è la volontà di giocare da parte delle società campane, ma se il Governo dice che ci dobbiamo fermare noi rispettiamo le leggi dello Stato. Siamo in attesa di chiarimenti da parte della Figc per quanto riguarda lo svolgimento degli allenamenti: non sappiamo se le squadre possono effettuarlo. Domani ne sapremo di più. Abbiamo una procedura per rinviare le partite con casi sospetti da Covid-19. Quindi, quando le società comunicano che c’è un loro tesserato positivo, per cautela dobbiamo sospendere le partite”. Tasto dolente per Zigarelli sono i contributi alle società costrette a fermarsi. “Il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora ha affermato che provvederà a tutelare economicamente le tutte attività sportive. Ci auguriamo che questo intervento avvenga quanto prima. Fino ad ora chi ha sostenuto le nostre società affiliate è stata la Lega nazionale dilettanti, stanziando 10 milioni. Il contributo – conclude Zigarelli – ha permesso alle società, dall’Eccellenza alla Terza categoria, di iscriversi ai rispettivi campionati”.


