Via libera alle piantine di cannabis sul balcone e in generale alla coltivazione domestica (massimo quattro piante di cannabis) della marijuana, purché a uso strettamente personale del solo coltivatore, escluso ogni utilizzo destinato al mercato degli stupefacenti.
Lo spiega, Mario Perantoni, il presidente della commissione Giustizia della Camera: “Depenalizza la coltivazione di non oltre 4 piante ‘femmine” È stato votato il testo base sulla cannabis che depenalizza la coltivazione di non oltre 4 piante ‘femmine’. È un risultato importante, ottenuto sulla scia della giurisprudenza della Corte di Cassazione ,ma anche grazie alla capacità dei gruppi parlamentari di confrontarsi e trovare una sintesi ragionevole su una materia che ,la società ha già elaborato e codificato nei comportamenti individuali.
A quanto si apprende il via libera in Commissione Giustizia al testo sulla depenalizzazione della coltivazione in casa della cannabis, ha prevalso con i voti del M5S e del Pd e degli altri membri della maggioranza, mentre no hanno detto Fdi, Lega e Fi, astenuta invece Italia Viva. Ora, dopo la votazione del testo base, dovrà essere fissato il termine per presentare gli emendamenti, da discutere in commissione.
Il relatore del provvedimento, Mario Perantoni, ha parlato di un risultato importante “ottenuto sulla scia della giurisprudenza della Corte di Cassazione”, ribadendo che la coltivazione della canapa in casa è “fondamentale per i malati che ne devono fare uso terapeutico” e che spesso non la trovano disponibile.
All’interno del Ddl sono contenuti anche una serie di ulteriori provvedimenti, come la riduzione delle sanzioni per i fatti di lieve entità e l’aumento invece delle pene (da 6 a 10 anni) per i reati connessi a traffico, spaccio e detenzione ai fini di spaccio di cannabis. Ora, dopo l’approvazione del testo base, l’iter procedurale prevede la presentazione degli emendamenti da discutere in commissione, per poi arrivare in Aula.