Un sistema ben collaudato fatto di bustarelle camuffate da pacchi regalo natalizi, luxury charter tra le isole del Golfo di Napoli e benefit di lusso come auto d’epoca, una Porsche e soggiorni in hotel a cinque stelle. È l’impianto corruttivo che emerge dall’inchiesta della Procura distrettuale di Napoli sui lavori della linea ferroviaria AV/AC Napoli-Bari. Questa mattina, dopo gli interrogatori preventivi delle scorse settimane, il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli, agli ordini del colonnello Paolo Consiglio, ha eseguito l’ordinanza firmata dal gip Federica Ghirardi, che ha portato all’esecuzione di 20 misure cautelari. Arresti domiciliari per Dante Salzillo e per i fratelli Raffaele e Angelo, oltre che per il caporale Ali Salah Ali Abdelati.
Chi è coinvolto e di cosa risponde
Le persone destinatarie delle misure sono 20 e devono difendersi, a vario titolo, dai reati di:
- intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro;
- emissione di fatture per operazioni inesistenti;
- corruzione per l’esercizio della funzione;
- corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio;
- favoreggiamento.
Le misure sono così ripartite:
- 10 persone agli arresti domiciliari;
- 5 con obbligo di dimora nel comune di residenza e obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria;
- 2 con la sospensione totale dall’esercizio di un pubblico servizio per un anno, in aggiunta;
- 3 con la sola misura interdittiva della sospensione totale dall’esercizio di un pubblico servizio per un anno.
Il gip ha inoltre disposto il sequestro preventivo, finalizzato alla confisca anche per equivalente, del profitto dei reati di corruzione: la cifra varia da un minimo di 170 euro a un massimo di 18mila euro per ciascun indagato.

