Il 31 dicembre, oltre a essere l’ultimo giorno di questo particolarissimo anno, segna anche il ritorno in zona rossa di tutto il territorio nazionale. Da oggi, fino al 6 gennaio – con l’esclusione del 4, unico giorno in zona arancione – nel Paese intero tornano in vigore i provvedimenti più restrittivi anti Covid-19, proprio come è accaduto durante la settimana di Natale. Anche in questo caso, l’attenzione delle forze dell’ordine è molto alta, che lavoreranno sodo per intercettare possibili assembramenti e veglioni clandestini. In effetti, il timore, in questi giorni, sembra essere ancor più grande: se a Natale, di solito, sono le famiglie a incontrarsi e a spostarsi, durante la notte di San Silvestro sono invece gli amici a festeggiare tra loro, molto spesso anche piuttosto giovani e in numero cospicuo.

Le restrizioni, in ogni caso, saranno le stesse della scorsa settimana: divieto di spostamento, se non per andare a trovare amici o parenti, con un massimo di due persone e una sola volta al giorno (sono esclusi dal “conteggio”, anche in questo caso, i figli minori di 14 anni e le persone disabili). Unica nota differente è il coprifuoco: sebbene inizi alle 22, con il conseguente divieto di spostarsi dopo l’orario consentito se non per comprovate necessità, questo non terminerà alle 5 del mattino, ma alle 7 del primo gennaio, proprio per evitare possibili assembramenti. Le zone maggiormente controllate saranno quelle della movida, con verifiche serrate soprattutto ai locali che potrebbero tentare di fare i “furbetti”, alzando la propria saracinesca e vendendo cibi e bevande. Ovviamente, come ogni anno, saranno predisposti diversi controlli anche per rispettare le normative anti botti e sequestrare fuochi d’artificio illegali, con operazioni di accertamento in tutte le città italiane.

