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Home Cronaca

Lavoro e fase 2, task force dei carabinieri: controllate 50 aziende tra Napoli e provincia (Video)

Giuseppe Scuotri di Giuseppe Scuotri
12 Maggio 2020
in Cronaca
task force

Controlli a tappeto in tutta l’area della città metropolitana di Napoli. Nella seconda settimana di fase 2, una vasta task force composta dai carabinieri del comando provinciale partenopeo e dai reparti specializzati dell’Arma quali forestali, Nil e Nas ha passato al setaccio 50 aziende produttive, inserite in un elenco trasmesso dalla Prefettura perché attive durante il periodo di lockdown o in possesso del codice Ateco. Obiettivo dell’operazione, che ha portato all’irrogazione di varie sanzioni per 122mila euro e continuerà nei prossimi giorni, è di assicurare lo svolgimento delle attività lavorative nel pieno rispetto delle misure precauzionali imposte dal governo.  A Gragnano, i militari hanno deferito per inosservanza delle norme di sicurezza e igiene sui luoghi di lavoro e sanzionato per 76mila euro un quarantunenne, amministratore unico di un’azienda sartoriale locale, riconvertita alla produzione di abiti da lavoro e mascherine. All’interno della struttura, posta sotto sequestro, i carabinieri hanno inoltre riscontrato la presenza di 2 lavoratori assunti senza regolare contratto.

È incorso in una denuncia per i medesimi illeciti anche un sessantaduenne di Piano di Sorrento, socio accomandatario di una ditta di Sant’Agnello. Stessa sorte è toccata anche a un imprenditore edile di Napoli, legale rappresentante di una società partenopea risultata irrispettosa delle norme vigenti all’interno di un cantiere. A Grumo Nevano, i carabinieri hanno sospeso l’attività di un’azienda attiva nella produzione di capi d’abbigliamento. La titolare, una quarantaduenne del posto è stata denunciata per aver impiegato come manodopera extracomunitari privi di permesso di soggiorno e due lavoratori non regolarmente contrattualizzati. Deferimento scattato da parte della task force dei carabinieri anche per due imprenditori agricoli di Poggiomarino. La prima denuncia è stata inflitta a un trentunenne, nella cui azienda gli uomini dell’Arma hanno riscontrato l’assenza di protocolli anti-contagio e sequestrato 39 quintali di ortaggi privi di garanzia di tracciabilità, la seconda è arrivata per inosservanza delle norme di sicurezza.

Un terzo imprenditore attivo nel settore agricolo, trovato in possesso di 25 chili di insaccati non tracciabili, è stato sanzionato a Napoli. Sanzionati per smaltimento illecito di rifiuti un sessantaseienne di Giugliano in Campania, rappresentante di una ditta boschiva colpevole di aver bruciato residui di lavorazione, e un settantaquattrenne di Roccarainola, che smaltiva illecitamente i rifiuti speciali prodotti dalla propria azienda, attiva nell’estrazione e vendita all’ingrosso di materiale ferrosi. Sanzioni sono state comminate, infine, al titolare di una società di ingrosso di alimenti con sede ad Arzano. All’interno di un deposito della ditta, infatti, i carabinieri della task force hanno riscontrato gravi carenze strutturarli e documentali.

 

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Tags: ArzanoGragnanoGrumo NevanopoggiomarinoRoccarainolasant'agnello
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