• Linea Politico-Editoriale
  • La Redazione
  • Registrati
  • Termini e Condizioni
  • Contattaci
  • Lavora con noi
  • Pubblicità
  • Privacy Policy
  • Trattamento Dati
  • Entra
Il Crivello
  • Politica
  • Cronaca
    • Napoli
    • Caserta
    • Salerno
    • Benevento
    • Avellino
  • Inchieste
  • Economia
  • Società
  • Scuola
  • Cultura
    • Letture
    • Arte
    • Fumetti
  • Spettacoli
    • Musica
    • Teatro
    • Cinema
    • Televisione
  • Sport
  • Rubriche
    • LeggiAmo
    • Tech & Digital
    • Salute e Benessere
    • Architettura
    • Nutrizione
  • Registrati
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
  • Cronaca
    • Napoli
    • Caserta
    • Salerno
    • Benevento
    • Avellino
  • Inchieste
  • Economia
  • Società
  • Scuola
  • Cultura
    • Letture
    • Arte
    • Fumetti
  • Spettacoli
    • Musica
    • Teatro
    • Cinema
    • Televisione
  • Sport
  • Rubriche
    • LeggiAmo
    • Tech & Digital
    • Salute e Benessere
    • Architettura
    • Nutrizione
  • Registrati
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Il Crivello
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Home Cronaca Caserta

Casal di Principe, fratelli Diana. Dda “nascosti dietro al finto impegno antimafia”: invocati 7 anni e 6 mesi

I due imputati sono stati accusati, come ‘partecipi’ negli affari del clan, dai collaboratori di giustizia, Francesco Zagaria (alias Ciccio è Brezza), Attilio Pellegrino, Massimiliano Caterino

redazione di redazione
9 Aprile 2024
in Caserta, Cronaca

Il sostituto procuratore Fabrizio Vanorio, della Dda di Napoli, ha formulato le richieste di condanna nei confronti dei fratelli Antonio e Nicola Diana, imprenditori di Casapesenna: invocati sette anni e sei mesi di reclusione. I Diana sono accusati di concorso esterno in associazione mafiosa, in particolare alla fazione Zagaria del clan dei Casalesi. Nella giornata di oggi, martedì 9 aprile, davanti alla terza sezione del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, presieduta dal giudice Luciana Crisci, il PM ha presentato la requisitoria.

I fratelli Antonio e Nicola Diana

Secondo il sostituto procuratore Vanorio; “nessuno dei collaboratori si è contraddetto. Anzi, il collaboratore di giustizia Attilio Pellegrino ha rivelato che la società dei Diana era come cosa propria di Michele Zagaria, ma che non si doveva far sapere che era socio occulto per non metterli in pericolo, poiché Zagaria doveva proteggerli” – Inoltre, Il pubblico ministero della Dda ha sottolineato che – “i fratelli Diana si sono nascosti dietro un finto impegno antimafia per apparire credibili agli occhi della giustizia. Anche le denunce degli attentati erano finte. I Diana hanno sempre mantenuto attenti rapporti con la camorra. Grazie al patto criminale stretto col clan avrebbe consentito agli imprenditori di godere di protezione e tranquillità operativa tali da permettere loro di raggiungere, nell’area territoriale di competenza del clan, una posizione imprenditoriale privilegiata. In cambio, secondo le risultanze investigative, il clan avrebbe ottenuto dai Diana “prestazioni di servizi e utilità”, quali il cambio assegni e la consegna sistematica di cospicue somme di denaro, necessarie ad alimentare le casse dell’organizzazione camorristica riconducibile a Michele Zagaria.”. Ad accusare gli imprenditori sono Francesco Zagaria (alias Ciccio è Brezza), Attilio Pellegrino, Massimiliano Caterino.

I due imputati nel loro esame hanno negato tutte le accuse mosse loro dai collaboratori di giustizia. I Diana si sono definiti vittime della camorra e quindi costretti a pagare il pizzo, e per far sì che il messaggio di pagare venisse ben capito, alcuni edifici delle loro aziende ricevettero stese a colpi di pistola negli uffici amministrativi, tanto poi da essere dislocati nella città di Caserta o furono oggetto di furti di camion di cui tramite una telefonata in azienda i gregari del clan ne rivendicavano la paternità.

L’aula del tribunale di Santa Maria Capua Vetere tornerà ad essere teatro delle discussioni legali verso la fine del mese di aprile. Nel collegio difensivo sono impegnati gli avvocati Giuseppe Stellato, Claudio Botti, Carlo De Stavola, Andrea Saccone.

Tags: Casal di PrincipeCasapesennaclan zagariaFratelli Dianaprimopiano
CondividiInviaTweet
Articolo precedente

Marcianise, 26enne in manette: trovato con droga e armi nascoste in casa

Articolo successivo

Villa Literno, contrabbando di sigarette, maxi-sequestro da oltre 1,2 tonnellate: un arresto

Articolo successivo
Camorra, le mani del clan dei Casalesi in una azienda di rifiuti, riciclati milioni di euro: 8 arresti, i nomi

Villa Literno, contrabbando di sigarette, maxi-sequestro da oltre 1,2 tonnellate: un arresto

Facebook Instagram Youtube Twitter LinkedIn
Il Crivello

Strumento di informazione puntuale, orientato dalla parte dei cittadini e delle associazioni, di quel tessuto sociale che non sempre ha “voce” e, spesso, trova difficoltà ad esprimersi.

Archivi

Link Utili

  • Linea Politico-Editoriale
  • La Redazione
  • Registrati
  • Entra e Invia una notizia
  • Termini e Condizioni
  • Contattaci
  • Lavora con noi
  • Per la tua pubblicità
  • Privacy Policy
  • Trattamento dati personali

© 2021 Il Crivello - Tutti i diritti riservati

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
  • Cronaca
    • Napoli
    • Caserta
    • Salerno
    • Benevento
    • Avellino
  • Inchieste
  • Economia
  • Società
  • Scuola
  • Cultura
    • Letture
    • Arte
    • Fumetti
  • Spettacoli
    • Musica
    • Teatro
    • Cinema
    • Televisione
  • Sport
  • Rubriche
    • LeggiAmo
    • Tech & Digital
    • Salute e Benessere
    • Architettura
    • Nutrizione
  • Registrati

© 2021 Il Crivello - Tutti i diritti riservati

Questo sito Web utilizza i cookie. Continuando a utilizzare questo sito Web, acconsenti all'utilizzo dei cookie. Visita la nostra Privacy Policy.