Un traffico che non sembra fermarsi. È quello delle sigarette di contrabbando, affare centrale per l’economia di alcuni clan, che sembra inabissarsi per qualche periodo, ma che in realtà mai sparisce. I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli nel corso dei controlli sul territorio casertano sono riusciti a sequestrare oltre 1,2 tonnellate di sigarette di contrabbando a Villa Literno, in provincia di Caserta. Durante l’operazione, è stato arrestato un uomo in flagranza di reato, ora accusato di contraffazione e ricettazione.

Nello specifico, una manovra sospetta di un furgone ed è iniziato il pedinamento da parte del gruppo delle “fiamme gialle” di Frattamaggiore. Il veicolo si è diretto in un’area insolita del comune casertano. E stato imposto l’alt e il relativo controllo con il rinvenimento e sequestro di sigarette di contrabbando. Dalle verifiche è emerso che i pacchetti di sigarette riportavano tutti lo stesso codice univoco (QR code), che dovrebbe corrispondere soltanto a un singolo pacchetto. Se immesse nel mercato illegale, le sigarette avrebbero consentito di realizzare un illecito guadagno di oltre 200.000 euro.

