I carabinieri della compagnia di Casal di Principe, capitanati dal comandante Luca Iannotti, che ne ha coordinato le operazioni, hanno dato esecuzione, nella giornata di oggi, a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le indagini preliminari presso la Procura della Repubblica di Napoli, nei confronti di tre uomini gravemente indiziati dalla Direzione distrettuale antimafia. Gli arresti sono stati disposti nei confronti di E.D.M., dell’età di trent’anni, A.T. dell’età di cinquant’anni e di E.T. dell’età di ventiquattro anni. Tutti e tre gli uomini, sono accusati per aver commesso, in concorso tra loro, il reato di sequestro di persona per fini estorsivi, aggravato dal metodo mafioso, consumatosi nei confronti di un loro debitore. In particolare le indagini condotte dai magistrati napoletani, hanno dimostrato la colpevolezza dei rei, allorquando avrebbero costretto la vittima a salire sulla loro autovettura dopo essersi dati appuntamento davanti a un bar di Casal di Principe.
I quattro avrebbero fatto prima sosta presso la casa del malcapitato a Formia, in provincia di Latina, dove sarebbe stato minacciato e intimidito da un membro della banda al fine di farsi consegnare la somma di denaro dovuta. Fallito il primo tentativo di intimidazione, i quattro si sono spostati in auto nei pressi di un laghetto del litorale domizio, in località Castel Volturno. Giunti presso lo specchio d’acqua, i tre sequestratori avrebbero legato una fune intorno al collo del debitore alla cui estremità era collegato un pesante sasso. A quel punto gli assalitori avrebbero impugnato due pistole minacciando l’uomo di sparargli se non si fosse gettato nel lago lasciandosi affogare, facendo così passare l’eventuale omicidio per una sorta di suicidio.

