Sono state annunciate oggi, in diretta streaming dal Maxxi (il Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo) di Roma, le candidature della settantaquattresima edizione dei Nastri d’Argento, lo storico premio a film, tecnici e artisti del cinema italiano promosso dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani, che lo assegna dal 1946. Con un giorno d’anticipo sulle candidature odierne, ieri pomeriggio era stato già ufficializzato il Nastro d’Argento 2020 alla carriera a Toni Servillo, “un protagonista – si legge nella motivazione ufficiale – che continua a lasciare il segno regalandoci personaggi e interpretazioni sempre indimenticabili, nel cinema quest’anno con L’uomo del labirinto di Donato Carrisi, 5 è il numero perfetto, film d’esordio di Igort e, anche nel doppiaggio, con la bellissima voce di Leonzio in un piccolo gioiello come L’invasione degli orsi in Sicilia di Lorenzo Mattotti“. Per i giornalisti italiani di cinema, quello di Servillo “è un perfezionismo che continua ad affascinarci e fa la differenza anche nella qualità, nata oltre lo schermo e prima dello schermo, nel suo fare teatro“.
L’attore e regista casertano riceverà il riconoscimento nel corso di una serata di premiazione in programma alla fine di giugno a Roma, naturalmente secondo le modalità di sicurezza previste dalle normative attualmente in vigore in Italia. “Personaggi come i sorrentiniani Tony Pisapia de L’uomo in più, Il Divo Giulio o Jep Gambardella che – sottolinea ancora su Servillo, a nome dei giornalisti cinematografici, la presidente Laura Delli Colli – a Hollywood piace perfino per le giacche o il Titta de Le conseguenze dell’amore, sono icone in un quarantennio di performance che, tra teatro e cinema, continuano a sorprendere il pubblico come la stampa e la critica. Senza dimenticare le inquietudini di certi inquirenti che, dal commissario de La ragazza del lago all’agente Vogel de La ragazza nella nebbia fino all’investigatore Genko de L’uomo del labirinto, ci regalano, tra il giallo e il noir, un’altra gamma delle sue interpretazioni“.
Tra i film che si contendono i Nastri d’Argento 2020, invece, quelli col maggior numero di nomination sono Favolacce dei gemelli D’Innocenzo e Pinocchio di Matteo Garrone, con nove a testa. Seguono Gli anni più belli di Gabriele Muccino con otto; La dea fortuna di Ferzan Ozpetek, Il sindaco del rione Sanità di Mario Martone e Martin Eden di Pietro Marcello con sette; Hammamet di Gianni Amelio, Tornare di Cristina Comencini, Tutto il mio folle amore di Gabriele Salvatores e Il primo Natale di Ficarra e Picone con cinque. Il napoletano Martone e il casertano Marcello sono in lizza anche per il premio al miglior regista.
Le categorie sono tante, come di consueto, in modo da poter premiare tutte le categorie di lavoratori e artisti che contribuiscono alla realizzazione dei vari film. Particolarmente avvincente, per esempio, si preannuncia la competizione tra gli interpreti. Pierfrancesco Favino (Craxi in Hammamet), Luca Marinelli (già Coppa Volpi a Venezia per Martin Eden), Stefano Accorsi ed Edoardo Leo (entrambi per La dea fortuna), il napoletano Francesco Di Leva per Il sindaco del rione Sanità, Kim Rossi Stuart per Gli anni più belli sono candidati come migliori attori protagonisti; e Giovanna Mezzogiorno (Tornare), Micaela Ramazzotti (Gli anni più belli), Jasmine Trinca (La dea fortuna), Lunetta Savino (Rosa), Lucia Sardo (Picciridda) come migliori protagoniste femminili. Tra i non protagonisti, invece, sono in lizza Roberto Benigni (Pinocchio), Carlo Buccirosso (5 è il numero perfetto, che ha proprio in Servillo il protagonista), Carlo Cecchi (Martin Eden), Massimiliano Gallo e Roberto De Francesco (Il sindaco del rione Sanità) e Massimo Popolizio (Il primo Natale e Il ladro di giorni); mentre tra le attrici non protagoniste se la giocano Barbara Chichiarelli (Favolacce), Matilde Gioli (Gli uomini d’oro), Valeria Golino (5 è il numero perfetto e il francese Ritratto della giovane in fiamme), Benedetta Porcaroli (18 regali) e Alba Rohrwacher (Magari).
Le candidature sono state selezionate quest’anno, così come i premi speciali, dal direttivo del Sngci presieduto da Laura Delli Colli e composto da Fulvia Caprara (vicepresidente), Oscar Cosulich, Paolo Sommaruga, Stefania Ulivi. Li hanno affiancati nel consiglio nazionale Maurizio di Rienzo (delegato per documentari e cortometraggi), Fabio Falzone, Titta Fiore, Miriam Mauti, Susanna Rotunno e Maurizio Turrioni. Del Consiglio, in cui è rappresentata anche la Federazione Nazionale Stampa Italiana, fa parte l’ex presidente Mario Di Francesco. Completano il direttivo Romano Milani come segretario generale e Franco Mariotti come sindaco. Le candidature saranno votate, nei prossimi giorni, da tutti i giornalisti iscritti al sindacato.