Il “paziente zero” contagiato dalla variante Omicron contratta durante un viaggio di lavoro nell’Africa meridionale finalmente è guarito dal virus. A dare la lieta notizia con un post pubblicato su Facebook è stato lo stesso ingegnere casertano dell’Eni il quale ha vinto finalmente la sua battaglia contro la temibile variante del Sars-Cov-2. Assieme a lui sono risultati negativi al tampone anche i suoi familiari, contagiati anch’essi dalla variante sudafricana del Covid-19, dopo aver passato circa tre settimane in quarantena nella propria abitazione. Per fortuna nessuno dei contagiati del nucleo familiare ha manifestato i sintomi gravi dell’infezione respiratoria né è stato necessario il ricovero in ospedale, e ciò è stato reso possibile solamente grazie al fatto che tutti avessero completato il ciclo vaccinale.
Dunque solamente il vaccino contro il Covid-19 ha permesso loro di non subire le gravi ripercussioni del virus sul loro stato di salute, tanto che oggi tutta la famiglia del “paziente zero” è tornata a sorridere dopo venti giorni passati in preda alla paura, tre settimane da vero incubo, essendo stati costretti a rimanere chiusi in casa senza avere rapporti con l’esterno finché appunto non si sarebbero negativizzati. Un sospiro di sollievo non solo per la famiglia dell’ingegnere contagiato, ma anche per tutta la città di Caserta che aveva temuto il peggio in seguito alla chiusura degli istituti Giannone – De Amicis, frequentati dai figli dell’ingegnere, anche loro risultati positivi al tampone. L’unica a non essere ancora guarita dalla variante Omicron resta la suocera dell’uomo, le cui condizioni di salute non sarebbero tuttavia preoccupanti. Lo stesso ingegnere, nel suo appello sui social network, ha invitato i suoi contatti a vaccinarsi, sottolineando l’importanza di proteggersi grazie al vaccino, e ha infine affermato che è pronto per tornare a lavoro in Africa, dove lo attendono i suoi colleghi, pronti a riabbracciarlo.

