Nella mattinata odierna, i Carabinieri della Compagnia di Caserta, con il supporto del nucleo cinofili di Sarno e di personale del 10° reggimento Campania, a conclusione di un’articolata attività di indagine coordinata da questa Procura, hanno dato esecuzione a una ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari nei confronti di 6 persone, tutti casertani (4 di custodia in carcere e 2 di arresti domiciliari), indagate a vario titolo per i reati di cessione di sostanze stupefacenti, cocaina, crack e hashish, e di detenzione di arma da sparo clandestina. Durante il blitz rinvenuti e sequestrati complessivamente gr. 50 di crack e gr. 45 di hashish.
Destinatari dell’ordinanza: M.C. e L. C. B., entrambi 28enni e con precedenti legati allo spaccio, F. M., M. R. e A. R. Gli indagati sono difesi dagli avvocati Michele Mangazzo, Giuseppe Scala e Nello Sgambato ed attendono ora di comparire davanti al gip per l’interrogatorio di garanzia e chiarire così la propria posizione.
L’attività investigativa, avviata nell’ottobre 2020, e focalizzata sulle dinamiche di spaccio di stupefacenti della città di Caserta, ha permesso in particolare, attraverso intercettazioni, sequestri, arresti in flagranza, di accertare l’operatività di una ramificata consorteria criminale dedita allo spaccio, nonché di individuare i canali di approvvigionamento della droga trattata (cocaina, crack e hashish) al parco Verde di Caivano e, dopo averla suddivisa in dosi preso le proprie abitazioni, la cedevano a giovani acquirenti.
Le principali aree di smercio dello stupefacente sono state individuate tra piazza Sant’Anna, via Trento e via Acquaviva, gestita da giovanissimi pusher, alcuni dei quali già gravati da precedenti specifici. Le indagini svolte hanno permesso di ricostruire l’organigramma criminale costituito da un ramificato e aggressivo sodalizio che è ben rappresentato dal contenuto di alcuni passaggi delle conversazioni intercettate: “Sto facendo il telefono di fuoco, stiamo parlando di 10 anni di galera. Io non tengo nessun problema, faccio subito frà, prendo la 38 con il silenziatore e gli tiro due botte addosso, quello muore e non si sa nemmeno dove sta”.