Nella giornata di oggi, i carabinieri della stazione di Castel Volturno, nel Casertano, e il comando di polizia locale del comune del litorale domizio, hanno dato esecuzione al decreto di sequestro preventivo d’urgenza, emesso dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, avente ad oggetto quattro immobili siti sul lido del mare della località Bagnata di Castel Volturno. Il provvedimento ablatorio, convalidato dal Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, è stato disposto per i reati di cui all’articolo 677, comma 3, del codice penale (omissione di lavori in edifici che minacciano rovina, con pericolo per le persone).
Gli accertamenti hanno consentito di appurare il notevole deterioramento degli edifici, caratterizzati da cedimenti dì parti essenziali e dal conseguente pericolo di caduta di laterizi, con ulteriore rischio di crollo, totale o parziale, delle strutture. Gli immobili, in totale stato di abbandono (tant’è che la maggior parte risulta priva di infissi e quindi liberamente accessibile a terzi), costituiscono un concreto pericolo per la pubblica incolumità, in considerazione del fatto che il lido del mare sul quale gli stessi insistono è utilizzato quale spiaggia libera, frequentata da famiglie di bagnanti (compresi minori), situazione che ha reso urgente la necessità di tutelare le persone dal pericolo di possibili ulteriori cedimenti.
Una parziale compromissione strutturale e statica, che costituiva un grave e concreto pericolo per la pubblica e privata incolumità, e l’edificazione di strutture in assenza di autorizzazione edilizia comunale, sismica e del demanio. Queste le problematiche che hanno portato, ad inizio mese, al sequestro preventivo, a Castel Volturno, del Lido Bikini e del Lido Felice, stabilimenti balneari siti rispettivamente nelle località di Baia Verde e Ischitella. Al decreto, emesso in via d’urgenza dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, è stata data esecuzione nel corso della mattinata odierna dai carabinieri del nucleo investigativo di polizia ambientale, agroalimentare e forestale di Caserta, unitamente ai colleghi forestali di Castel Volturno, di Piedimonte Matese e di San Gregorio Matese.
Gli illeciti contestati sono venuti alla luce nello scorso mese di maggio: dai lidi balneari destinatari del sequestro, a seguito delle mareggiate verificatesi durante il periodo invernale, è infatti arrivata la richiesta al locale ufficio marittimo della guardia costiera di svolgere dei sopralluoghi per verificare eventuali danni alle strutture, già gravate da anni di incuria e di mancata manutenzione, con successivo interessamento dell’ufficio tecnico del Comune di Castel Volturno per i provvedimenti di specifica competenza.
Gli approfondimenti investigativi eseguiti hanno consentito di verificare che nessuna delle strutture ispezionate fosse in regola con i pagamenti dei canoni addizionali regionali per gli anni 2017, 2018 e 2019 e che nessuno dei titolari delle concessioni demaniali ha presentato denuncia al genio civile dei lavori eseguiti, omettendo, dunque, di depositare gli atti progettuali prima dell’inizio dei lavori, operazione necessaria al rilascio del certificato di agibilità. Sotto il profilo urbanistico ed edilizio, la polizia giudiziaria ha inoltre verificato la realizzazione di opere abusive in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico ambientale, in assenza della prescritta autorizzazione e senza la preventiva autorizzazione sismica. Oltre a ciò, i responsabili dei due lidi hanno omesso di provvedere ai lavori necessari per scongiurare il rischio di crollo o di cedimento delle strutture edilizie costituenti gli stabilimenti balneari, con conseguente pericolo per le persone e, in particolare, per i clienti delle strutture turistiche, per i passanti e per gli stessi operatori.
In altri termini gli indagati, ben consapevoli della situazione di pericolo avendo loro stessi richiesto agli enti di competenza sopralluoghi finalizzati a quantificare i danni prodotti dalle mareggiate, non hanno provveduto a effettuare gli opportuni lavori di risanamento strutturale dei lidi realizzando, invece, opere in cemento armato sulla spiaggia, area di demanio marittimo, senza alcuna autorizzazione. L.V. e M.M., in qualità di proprietari o comunque gestori, rispettivamente, del Lido Bikini e del Lido Felice, sono stati quindi iscritti nel registro degli indagati per le ipotesi di reato di omissione di lavori in edifici o costruzioni che minacciano rovina con pericolo per le persone, abusiva occupazione di spazio demaniale, inosservanza di limiti alla proprietà privata e abuso edilizio in area sottoposta a vincolo paesaggistico ambientale. La custodia giudiziaria degli stabilimenti è stata contestualmente affidata al sindaco del Comune di Castel Volturno.