Gli agenti della polizia hanno deferito in stato di libertà quattro persone resesi responsabili in località Policastro Bussentino, nel Salernitano, di un furto in abitazione. In particolare il personale della sottosezione della polizia stradale di Sala Consilina è intervenuto alle ore 13,30, su segnalazione del Coa di Sala Consilina, per controllare un’autovettura con quattro persone a bordo, che poco prima avevano effettuato un furto in località Policastro Bussentino. La nota è stata immediatamente diramata alle pattuglie operanti sulla tratta e infatti una pattuglia della polizia stradale della locale sottosezione, alle ore 13,40, allo svincolo di Polla, ha intercettato l’automobile in fuga, iniziando un inseguimento che si è concluso allo svincolo di Petina sulla strada statale 35.
Nella circostanza, gli agenti della sottosezione della polizia stradale di Sala Consilina hanno fermato le quattro persone dell’autovettura che sono state accompagnate in ufficio. Gli autori del reato sono stati sottoposti dagli agenti a perquisizione che ha dato esito positivo, infatti sono stati rinvenuti strumenti atti allo scasso e una somma di denaro riconducibile al reato di furto precedentemente consumato in un’abitazione. H.L, 49 anni, D.D. 54 anni, P.C., 46 anni e J.C. classe 20 anni, sono stati tutti denunciati.
Nella giornata di oggi, è stato colto con le mani nel sacco, o per meglio dire, sulla refurtiva, D.D., un giovane diciannovenne di etnia rom già noto alle forze dell’ordine mentre tentava di derubare gli appartamenti e i locali interni al Castello Baronale di Sant’Antimo. Il furto non è andato per fortuna a buon fine grazie all’azione tempestiva dei carabinieri.
La segnalazione del tentativo di furto alla locale caserma dell’Arma è arrivata alle cinque del mattino. Subito è stata allertata una pattuglia che si è immediatamente recata in piazza della Repubblica a Sant’Antimo. I carabinieri sono giunti così all’ingresso dell’antica fortificazione cinquecentesca notando il portone principale d’accesso spalancato. All’interno del cortile c’erano tre uomini incappucciati che alla vista dei carabinieri si sono dati immediatamente alla fuga. Ne è scaturito un inseguimento a piedi fino al muro di cinta posteriore: qui due dei malviventi sono riusciti a scappare, arrampicandosi sulle pareti e facendo perdere le loro tracce tra gli edifici circostanti, mentre il giovane diciannovenne, probabilmente il meno esperto del gruppo di ladri, non è riuscito a saltare, ed è stato bloccato dai carabinieri.
Durante le ispezioni condotte dalle forze dell’ordine nell’edificio storico per assicurarsi che non fossero stati compiuti danni o furti è stato constatato che la porta d’accesso era stata completamente danneggiata. Al primo piano è stato rinvenuto un ulteriore ingresso scardinato con a terra diverse attrezzature utilizzate per lo scasso. Ulteriori verifiche hanno permesso ai carabinieri di ritrovare due berretti utilizzati dai “topi d’appartamento” per non farsi riconoscere nel buio e un piede di porco, il tutto lasciato ai piedi del muro di cinta del castello. Il giovane scassinatore è stato posto agli arresti domiciliari in attesa del giudizio dei giudici. Proseguono inoltre in queste ore le indagini dei carabinieri per individuare e identificare gli altri due complici del tentativo di furto compiuto nel Castello Baronale.