Nemmeno un periodo tanto delicato come quello della seconda ondata da Coronavirus, che sta colpendo soprattutto regioni come la Campania, riesce a fermare le attività illecite legate allo spaccio di droga. I carabinieri della sezione operativa della compagnia di Castellammare di Stabia, infatti, hanno arrestato per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio G. I., C. A. e A. B., rispettivamente di 56, 58 e 48 anni. I tre spacciatori sono già noti alle forze dell’ordine, e, per giunta, sono ritenuti essere contigui al clan Imparato, il quale opera nel territorio stabiese. I ruoli erano ben definiti: G. I. e C. A. sono stati sorpresi a cedere cocaina nel rione Savorito, mentre il terzo, A. B., fungeva da vedetta nella piazza di spaccio. In totale, sono state tre le cessioni di droga individuate dai militari ad altrettanti clienti, tutti segnalati alla Prefettura. I carabinieri hanno sequestrato, complessivamente, sei grammi di hashish, 0,6 di cocaina e 225 euro in contante, ritenuto provento illecito. Gli arrestati, invece, sono stati sottoposti ai domiciliari in attesa di giudizio.

Operazione simile anche a Capodrise, in provincia di Caserta, dove pochi giorni fa i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Marcianise avevano arrestato per spaccio di droga C. G. e D. S. F., rispettivamente di 32 e 37 anni, entrambi residenti a Marcianise. I militari dell’Arma avevano notato i due, in via Roma, con un atteggiamento sospetto, poiché avevano cercato di nascondere alcuni oggetti alla vista dei carabinieri. I militari si erano così avvicinati e dopo aver proceduto a una perquisizione personale, avevano rinvenuto diversi involucri contenenti marijuana e hashish, per un peso totale di circa 14 grammi, oltre a 70 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita. Tutto ciò che era stato trovato dai carabinieri era stato posto sotto sequestro, mentre i due responsabili erano stati sottoposti agli arresti domiciliari, a disposizione della competente Autorità giudiziaria.

