Procede in maniera serrata l’attività di controllo degli uomini delle forze dell’ordine sul territorio della regione Campania, al fine di garantire l’osservanza delle disposizioni anti-contagio in vigore. Nel corso della giornata di ieri, gli agenti del commissariato della polizia di Stato di Cava de’ Tirreni hanno fermato tre persone, un trentasettenne di Nocera e due quarantenni originari della Valle dell’Irno, mentre si aggiravano nei pressi della stazione ferroviaria della città metelliana sprovvisti di regolare autocertificazione. Bloccati e interrogati dai poliziotti, i tre hanno semplicemente dichiarato di essere in attesa dei mezzi pubblici per fare rientro nei loro Comuni di residenza, senza però riuscire ad addurre motivazioni plausibili che giustificassero la loro presenza a Cava de’ Tirreni, essendo lo spostamento fra città diverse attualmente non consentito.
È andata peggio è a due giovani cavesi, entrambi con precedenti, pizzicati senza autocertificazione in una frazione collinare della città: fermati e interrogati dagli agenti, i due hanno tentato di addurre come scusante la necessità di effettuare delle commissioni non meglio specificate, mostrando al contempo una certa insofferenza per la presenza dei poliziotti. Insospettiti da tale comportamento, gli uomini delle forze dell’ordine hanno perquisito i ragazzi, trovando uno dei due in possesso di diverse dosi di hashish. Per il giovane è scattata, oltre alla denuncia per inottemperanza al decreto anti-contagio, anche il deferimento all’autorità giudiziaria per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini dello spaccio. Dall’inizio dell’emergenza, sono ben 50 le persone incappate in una denuncia per inosservanza delle norme governative e false dichiarazioni sul territorio di Cava de’ Tirreni.

