Si moltiplicano le iniziative del mondo del cinema italiano per permettere agli appassionati di poter trascorrere le lunghe giornate in casa all’insegna di visioni filmiche stimolanti e fuori dagli schemi. Sono in tanti, infatti, in questi giorni a mettere on line gratuitamente le proprie produzioni oppure a varare iniziative, sempre all’insegna della gratuità e spesso anche della condivisione, coerentemente con la campagna di sensibilizzazione nazionale #iorestoacasa, alla quale sta aderendo massicciamente il comparto culturale, artistico e degli spettacoli, purtroppo tra i più penalizzati dall’emergenza in atto (tante adesioni continuano ad arrivare anche all’analoga campagna #stammeceacasa, lanciata dal nostro giornale).
E la Campania è in prima fila in questa sorta di mega-cineclub virtuale che cresce sul web ogni giorno di più. Tra i primi a muoversi c’è stato l’Ischia Film Festival, la storica kermesse diretta da Michelangelo Messina, già da qualche settimana presente on line con decine e decine di proposte cinematografiche – tra quelle proiettate negli anni durante il festival – fruibili semplicemente connettendosi al sito ufficiale, a questo link. “Abbiamo scelto – sottolinea Messina – di sostenere la cultura cinematografica attraverso questo piccolo contributo rivolto alle persone costrette a casa che potranno così vedere, in streaming, le opere dei tanti autori cinematografici che hanno scelto di esserci vicini in questa iniziativa“.
Anche un’altra rassegna campana, il Sarno Film Festival, più piccolo ma sempre molto agguerrito, ha deciso di riproporre in questo periodo molte opere che hanno caratterizzato la sua storia culturale, optando per la modalità dell’evento su Facebook a questo link. “Abbiamo creato – spiegano dal coordinamento, tutto al femminile, del festival – un evento sulla pagina Facebook del SFF, dal quale è possibile vedere in streaming le opere che i registi e gli ospiti dei nove anni del festival hanno messo a disposizione per tutti noi, da oggi fino al 3 aprile, salvo nuove disposizioni del Governo. In questo modo, tutti insieme, vogliamo dare il nostro contributo e rendere la vostra permanenza in casa meno faticosa“.
Si è mossa tempestivamente anche la casa di produzione indipendente della regista e sceneggiatrice napoletana Antonietta De Lillo, la Marechiaro Film, che ha reso disponibile gratuitamente in streaming il suo intero catalogo, semplicemente collegandosi qui e inserendo la password indicata. “In un momento delicato come quello che stiamo vivendo – si legge sul sito – il ruolo della cultura diventa ancora più centrale nel combattere la paura e l’isolamento e creare un senso di comunità. Grazie anche agli autori dei film che hanno generosamente sposato questa iniziativa“. Tra le opere visibili ci sono gli interessanti corti animati di Maria Di Razza, i film partecipati e i documentari e, ovviamente, i lavori della stessa De Lillo, a partire dal suo più significativo, cioè Il resto di niente (2004), uno tra i film italiani più importanti degli anni Duemila.
Anche la Parallelo 41 Produzioni, specializzata in documentari, dà la possibilità agli appassionati di guardare in streaming alcune sue produzioni, in questo caso pagando una cifra davvero simbolica (tra gli 88 centesimi e i 2 euro). Per il momento, a questo link, sono disponibili l’intenso Porta Capuana di Marcello Sannino e un film di grande importanza come Le cose belle di Agostino Ferrente e Giovanni Piperno. “Era da tempo – sottolinea la produttrice Antonella Di Nocera – che volevamo mettere on line i film prodotti in questi anni, opere senza una distribuzione, come accade a tanti lavori indipendenti, che non si vedono più dopo i primi eventi, anche se entusiasmanti. Un lavoro enorme che rischia di restare invisibile. Sarà una visione on demand a basso costo. L’incasso, davvero simbolico, andrà agli autori dei film, per ripagarli almeno parzialmente del grande lavoro di competenza e passione compiuto. Progressivamente, gran parte della cineteca di Parallelo 41 verrà resa disponibile in streaming“.
Da parte sua, la Film Commission Regione Campania ha lanciato la campagna Resta a casa – Viaggia con un film, attivando sul proprio sito istituzionale una nuova sezione nella quale è possibile guardare gallery fotografiche, clip di backstage (per esempio, quelle tratte da due serie molto amate come I Bastardi di Pizzofalcone e L’amica geniale), ma anche il documentario Aspettando la trentesima Summer Universiade Napoli 2019, diretto da Francesco Patierno per l’inaugurazione dell’evento sportivo internazionale tenutosi in Campania la scorsa estate. “In un momento che costringe anche lo sport – spiega la presidente della FcRc, Titta Fiore – a fermarsi per l’emergenza Coronavirus, ci sembra significativo testimoniare i valori di comunità, responsabilità e impegno che le discipline sportive veicolano da sempre e diffondono con positività ai giovani“.
A livello nazionale, poi, c’è davvero l’imbarazzo della scelta, tra proposte più squisitamente cinéphile e altre dal maggior impatto commerciale. Spiccano le tante iniziative culturali della sempre più benemerita Cineteca di Bologna, che si muove on line su diversi fronti, utilizzando al meglio il suo ricchissimo e interessantissimo portale ufficiale. Ogni giovedì, nel giorno dell’uscita in sala dei nuovi film (purtroppo, al momento, sospesa), il direttore Gian Luca Farinelli presenta chicche restaurate del cinema muto di straordinario interesse storico. La rubrica si chiama Il cinema ritrovato – Fuori sala e propone una selezione di piccole perle conservate negli archivi dell’ente felsineo. Finora, ne sono state distribuite due puntate: nella prima, è possibile gustarsi Donna con garofani rossi e rosa di Luca Comerio (1912) e Tontolini è triste di Ferdinand Guillaume (1911); nella seconda, i due brevi documentari Bologna monumentale (produzione Latium Film, 1912) e L’industria dell’argilla in Sicilia (Tiziano Film, inizio anni Dieci). Ma i cinefili più appassionati e desiderosi di conoscenza possono addirittura immergersi nell’impressionante archivio di oltre 120 video-lezioni di cinema realizzate negli anni, durante il festival Il cinema ritrovato di Bologna, da alcuni tra i più importanti registi della storia della settima arte (bastino, per tutti, i nomi di giganti come Martin Scorsese, Francis Ford Coppola, Agnès Varda, Jane Campion, Bernardo Bertolucci). La chiave per accedere a questo scrigno di tesori è a questo link. E da lunedì alle 21, sulla pagina Facebook della Cineteca, inizia addirittura il Cineclub a distanza, con un film a settimana a partire da Il dottor Stranamore di Stanley Kubrick.
Anche il sito specializzato Mymovies.it aderisce alla campagna #iorestoacasa potenziando la sua storica Sala Web, con una programmazione di qualità completamente gratis iniziata martedì 17 e che andrà avanti fino al 5 aprile, con un denso cartellone di cinquanta titoli, cinque in prima visione, per assistere ai quali basta prenotare il proprio posto virtuale in tempo utile (ieri sera, il coreano Burning era “sold out” già da molte ore prima della proiezione). Il calendario e tutte le informazioni sono disponibili cliccando qui. Altra proposta molto interessante è quella del sito The Film Club, che previa registrazione gratuita mette a disposizione cento opere a questo link , spaziando tra film rari, cult, classici, vintage, bizarre e proibiti.
Ovviamente, a queste proposte ad hoc sul cinema vanno aggiunte quelle fruibili su piattaforme gratuite come Raiplay, che ha potenziato in queste settimane la propria offerta filmica; ma anche la franco-tedesca Arte (dove sono sempre disponibili i sottotitoli italiani) e, com’è ovvio, il pozzo senza fondo di Youtube (dove, per fare un solo esempio, ci sono canali interessantissimi come quello dell’Istituto Luce Cinecittà). Ma, ormai, anche il panorama delle streaming television free e a pagamento è diventato sterminato e – al di là di major come Netflix e Amazon Prime Video, o come la cinefila Mubi – spesso anche difficilmente catalogabile. E dietro l’angolo, in arrivo in Italia dal 24 marzo, inizia a fare capolino il colosso Disney+.
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