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Home Cronaca

Circumvesuviana, capotreno aggredito con una testata

L'autore della violenza era stato redarguito perché sprovvisto di mascherina, biglietto e documenti e, inoltre, stava fumando una sigaretta all'interno del vagone

Emanuele Di Donato di Emanuele Di Donato
6 Luglio 2020
in Cronaca, Napoli
testata

Grave episodio di violenza avvenuto su un treno della Circumvesuviana nella giornata di ieri, dove un capotreno è stato aggredito e colpito al volto con una testata. Un uomo, a bordo del convoglio che seguiva la tratta Poggiomarino–Napoli, all’altezza della stazione di Portici Bellavista, è stato redarguito dagli altri passeggeri per la mancanza di mascherina e perché stava fumando una sigaretta nel vagone. Lamentando il comportamento scorretto e pericoloso dell’uomo, i passeggeri si sono rivolti al capotreno, che è così intervenuto per gestire la situazione. Il capotreno ha ricordato all’uomo il divieto di fumare e l’obbligo di indossare la mascherina, ma quest’ultimo non ha voluto saperne di ragionare. I comportamenti illeciti dell’uomo, tuttavia, non sono finiti qui: quando il capotreno gli ha chiesto di mostrare il biglietto e i documenti, è uscito fuori che ne era completamente sprovvisto. Colpevole da tutti i punti di vista, l’uomo avrebbe dovuto seguire le indicazioni del capotreno, ma così non è stato: è scattato in piedi dal suo posto e ha aggredito il capotreno colpendolo con una testata in pieno volto.

La figura del capotreno, notoriamente, non ha vita facile. Ogni giorno si trova di fronte a dover bilanciare i problemi del trasporto pubblico con la rabbia degli utenti e, in alcuni casi, anche con la loro maleducazione. Non di rado si assiste a scene di persone che usufruiscono dei mezzi senza l’acquisto del biglietto. Certamente, però, il capotreno in questione non avrebbe mai potuto immagine di uscire di casa come tutti i giorni e di venire colpito con una testata da parte di una persona che stava platealmente facendo collezione di reati. Dopo la testata, in aggiunta, sono arrivati anche altri colpi. A quel punto la situazione si è fatta così grave che è stato obbligatorio l’intervento delle forze dell’ordine. Dopo aver bloccato la corsa, l’aggressore è stato portato via e arrestato. Il malcapitato capotreno, invece, è finito all’ospedale Loreto Mare di Napoli, dove è stato sottoposto a una Tac.

Non si è fatta attendere la reazione di Umberto De Gregorio, presidente dell’Ente Autonomo Volturno che gestisce la Circumvesuviana. Piccate le parole di De Gregorio, condite dall’epiteto “animale” riferito alla persona responsabile dell’aggressione. “Solidarietà al capotreno – si può leggere nel post su Facebook del presidente dell’Eav – e chiediamo massima severità per l’animale”. Diversa, invece, è stata la reazione dell’intero comparto Circumvesuviana, solidale con il capotreno aggredito. I treni sono partiti con dieci minuti di ritardo dai singoli capolinea, in segno di protesta contro l’ennesimo episodio di violenza. Il sindacato Orsa Trasporti ha commentato l’accaduto con una nota, ritenendolo gravissimo e il sintomo di un male che azienda e istituzioni stanno sottovalutando. Secondo il sindacato, infatti, i due enti fingono di credere che le telecamere sui treni, sui bus e nelle stazioni siano un deterrente contro eventi criminosi che però, come dimostra l’episodio di ieri, succedono ugualmente.


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Tags: CircumvesuvianaEavflash
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