Di cosa si tratta? Cos’è il booster? Il termine può essere tradotto come “amplificatore o potenziatore”, ma cosa va ad amplificare? Il booster si presenta come una soluzione dalla texture leggera, fresca e molto fluida da inserire nella beauty routine in occasione di specifiche necessità. Comprendiamo immediatamente quindi come a differenza di detergenti, creme o sieri esso non deve rientrare nella “skincare quotidiana”, ma deve essere utilizzato nell’arco di tempo utile alla risoluzione di determinate problematiche quali: intensificare la luminosità del viso, migliorare l’idratazione cutanea e di conseguenza ridurne la secchezza, migliorare l’aspetto di rughe o macchie, attenuare o risolvere arrossamenti. L’amplificazione è a carico delle normali componenti della “skincare”, quindi per l’appunto sieri o creme, favorendone l’assorbimento/penetrazione o l’azione e di conseguenza riducendo i tempi di ottenimento del risultato sperato.

L’errore da non commettere è quello di vederlo come sostituto di tali prodotti, senza i quali verrebbe a mancare il fondamento indispensabile per l’attività del booster stesso. Può essere definito un “cosmetico complementare” ma “d’urto”, un unico attivo molto concentrato da usare subito dopo la detersione prima dell’applicazione di sieri e/o creme o persino, per i più pigri che non vogliono attendere tra uno step e l’altro, è possibile mischiarlo con la crema che si ha intenzione di applicare, così da bypassare la successione, massaggiare e far assorbire i due prodotti insieme. La regola generale, che preferibilmente andrebbe seguita, vede l’utilizzo prima di prodotti a base acquosa e poi di prodotti a base oleosa, così da far penetrare meglio i primi evitando che l’azione occlusiva dei secondi ne riduca gli effetti benefici. In concreto, una “skincare” ideale prevede: detersione, scrub (una o due volte a settimana a seconda del tipo di pelle, ma anche del tipo di scrub), tonico, esfolianti se necessario e a uso serale, booster, siero, olio o crema idratante.

