Continuano i servizi di controllo economico del territorio finalizzati al contrasto dei traffici illeciti. Nella tarda serata di ieri, i baschi verdi della compagnia pronto impiego della guardia di finanza di Aversa, hanno individuato a Lusciano un’autovettura condotta da un extracomunitario che, alla vista dei militari, ha tentato inutilmente di darsi alla fuga. I finanzieri, dopo aver fermato l’uomo ed effettuato i controlli di routine, hanno notato che a bordo dell’auto vi erano diverse scatole di cartone, in merito alle quali il conducente non è stato in grado di fornire alcun documento attestante la lecita provenienza della merce contenuta.
I militari, quindi, hanno immediatamente proceduto alla perquisizione del veicolo, alla conclusione della quale sono stati sequestrati circa 2000 capi d’abbigliamento, tra cui sciarpe, occhiali da sole, polo e scarpe, tutti recanti falsi marchi di note griffe della moda. La merce, abilmente contraffatta, sarebbe stata destinata alla vendita al minuto su aree pubbliche, ovvero nei mercati rionali, traendo in inganno la buona fede dei consumatori. Il responsabile dell’illecito, un cittadino senegalese di 45 anni, risultato tra l’altro privo di regolare permesso di soggiorno in Italia, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Napoli Nord per i reati di contraffazione, ricettazione e ingresso illegale nel territorio dello Stato.
Di recente, sempre in tema di contraffazione, il comando provinciale della guardia di finanza di Napoli, nel corso di due distinte operazioni condotte tra il rione Sanità del capoluogo partenopeo e Ottaviano, ha sottoposto a sequestro altrettante fabbriche del falso. La compagnia di Ottaviano ha scoperto una stamperia abusiva allestita con strutture e macchinari altamente performanti per la produzione e il confezionamento di capi di abbigliamento contraffatti, tra cui mascherine non a norma. Il gruppo di Napoli, invece,ha individuato un opificio domestico clandestino allestito con strutture e macchinari utilizzati per la fabbricazione e il confezionamento di borse con marchi falsi.
In particolare, nel corso del primo intervento, i finanzieri hanno sequestrato, all’interno di una stamperia clandestina, più di 600 cliché, alcuni dei quali riportavano i noti marchi Emporio Armani Ea7, Levi’s, Chiara Ferragni, Boy, Datch, Boy dark e Chanel e oltre 2.500 fra capi semilavorati e prodotti finiti, alcuni dei quali con il falso marchio Gucci. Rinvenuti anche 500 dispositivi di protezione individuale privi delle autorizzazioni del ministero della Salute, quindi privi di una reale efficacia in termini di protezione, e oltre 3.700 metri di carta che riproducevano i personaggi dei cartoni animati Pj mask, Lol, Mini cup cake surprise, Winxs e Le candies contraffatti. Sequestrati anche 30 chili di residui di lavorazione. Denunciati due responsabili, un quarantatrenne e un ventinovenne, entrambi di San Giuseppe Vesuviano, per contraffazione marchi, ricettazione, inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità, e sanzionati anche per violazioni al Testo unico sull’ambiente.