Nel primo weekend di chiusura forzata prevista per le ore 23 in Campania, si fanno sempre più serrati i controlli per appurare che le nuove ordinanze vengano rispettate da tutti i cittadini, in modo da evitare un’ulteriore diffusione del contagio da Coronavirus. In tal senso, le forze dell’ordine si sono unite per avviare attività di verifiche nel Salernitano, con la cooperazione tra polizia di Stato, l’Arma dei carabinieri, la guardia di finanza, l’esercito italiano e la polizia provinciale e locale.
Il questore della provincia di Salerno, Maurizio Ficarra, d’intesa con il comandante provinciale dell’Arma dei carabinieri, Gianluca Trombetti e della guardia di finanza, Danilo Petrocelli, hanno avviato queste operazioni; in totale, sono state controllate 1895 persone, di cui 26 sanzionate per il mancato uso della mascherina obbligatoria. Sono stati ispezionati ben 451 esercizi pubblici, di cui 4 sanzionati per somministrazione al banco dopo le ore 18 e vendita da asporto dopo le ore 21.
Fondamentale è stato anche il dialogo tra le forze dell’ordine e i rappresentati dei vari settori economici, ovvero coloro che stanno maggiormente soffrendo, dal lato economico, per la pandemia in corso. Un’interlocuzione, questa, che ha avuto come fine quello di evitare che frange violente potessero inquinare una protesta che, nel capoluogo salernitano, si è svolta in maniera pacifica, attentamente controllata dalle stesse forze dell’ordine.
Controlli, questi, che hanno investito più volte anche la città di Napoli. Pochi giorni fa, infatti, gli agenti della polizia di Stato avevano effettuato diversi servizi ispettivi nel quartiere Vomero, soprattutto nelle aree maggiormente frequentate dalla movida giovanile come via Aniello Falcone e piazzale San Martino. I poliziotti avevano identificato 128 persone, 23 delle quali con precedenti di polizia, e controllato 36 autovetture e 10 motocicli. I controlli si erano poi spostati negli esercizi commerciali della zona per verificare se venissero rispettate le normative vigenti in materia di contagio. Gli agenti avevano pertanto sanzionato e chiuso per cinque giorni un circolo ricreativo situato in via Doria per inottemperanza alle misure igienico-sanitarie, mentre erano state cinque le persone sanzionate perché non indossavano la mascherina.
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