A Secondigliano gli agenti della polizia di Stato lo scorso mese di marzo avevano arrestato un 48enne per porto abusivo di arma da fuoco, dopo averlo trovato in possesso di una pistola semiautomatica, e per ricettazione. I poliziotti in forza al commissariato di Secondigliano, quartiere periferico di Napoli, durante uno dei consueti servizi di controllo del territorio finalizzato, tra le altre cose, anche a garantire il rispetto delle misure urgenti per la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, si erano portati in via Duca degli Abruzzi. Proprio qui avevano notato una persona comportarsi in maniera sospetta. Alla vista degli agenti, infatti, l’uomo aveva tentato di allontanarsi in fretta e, durante la corsa per far perdere le proprie tracce, aveva lanciato un borsello per disfarsene, finito poi sotto un balcone.
Gli agenti di polizia di Stato erano intervenuti immediatamente ed erano riusciti a bloccare l’uomo, per poi mettersi sulle tracce dell’oggetto che questi aveva lanciato poco prima. Il borsello di cui l’uomo si era disfatto era stato quindi recuperato e al suo interno gli agenti avevano rinvenuto un’arma da fuoco, per la precisione una pistola semiautomatica con matricola abrasa, completa di un caricatore e 7 cartucce calibro 9 millimetri. L’uomo, un 48enne, era stato identificato come Francesco Amelio, napoletano già con precedenti di polizia a suo carico, ed era stato arrestato per porto abusivo di arma da fuoco clandestina e per ricettazione, oltre a essere sanzionato per inottemperanza alle prescrizioni del Dpcm. Successivamente, assistito dall’avvocato Antonio Salzano, è stato scarcerato.

