Utilizzavano un furgone per rapinare le loro vittime e agivano in coppia. Finché, ieri mattina, dopo aver aggredito e rapinato una donna in via Aniello Falcone, nel cuore del quartiere collinare napoletano del Vomero, i due si sono trovati alle calcagna le forze dell’ordine, che alla fine hanno provveduto ad arrestarli e a metter così fine alla loro attività criminale. Tutto ha avuto luogo in poche ore, ieri mattina, quando gli agenti dell’ufficio prevenzione generale, durante il loro normale servizio di controllo del territorio, hanno ricevuto una segnalazione da parte della centrale operativa e sono intervenuti nella centralissima arteria del Vomero. Lì, hanno soccorso una donna che poco prima era stata aggredita e rapinata della sua borsa dalla coppia a bordo del loro furgone. Grazie alle puntuali indicazioni fornite dalla vittima e a quelle aggiuntive di un soccorritore che aveva assistito al furto, i poliziotti dei commissariati San Paolo e Bagnoli sono riusciti a rintracciare i rapinatori in tutt’altra area della città, in viale Traiano, e dopo averli raggiunti e bloccati in via Tertulliano li hanno trovati in possesso della borsa trafugata poco prima, prontamente restituita alla vittima. La coppia aveva con sé anche un cellulare risultato rubato e la somma di 75 euro. I due ladri, identificati come B. D. L. P. e V. C. rispettivamente di 36 e 42 anni, entrambi napoletani e già con precedenti di polizia, sono stati quindi arrestati per rapina aggravata.

Qualche giorno fa, sempre a Napoli ma nel quartiere Posillipo, i carabinieri della stazione locale avevano denunciato per tentata rapina ai danni di una coppia di fidanzati un uomo di 40 anni del posto, già noto alle forze dell’ordine. Il rapinatore, infatti, si era avvicinato ai due ragazzi, poco più che ventenni e originari dello Sri Lanka, mentre stavano aspettando l’autobus presso via Manzoni. L’uomo aveva prima colpito il ragazzo con un pugno, successivamente aveva cercato di prendere la borsa della ragazza e anche il cellulare che lei aveva in mano. Non era riuscito, però, a rapinare i due e, probabilmente per le troppe persone che avevano assistito alla scena e per la paura di essere riconosciuto, aveva tentato di scappare. Fortunatamente una pattuglia, impegnata in quel momento in servizi di perlustrazione, lo aveva notato e prontamente fermato.

