L’effetto Coronavirus continua a sconvolgere anche i calendari del calcio italiano, che vede complicarsi sempre di più il regolare svolgimento delle proprie competizioni a causa del crescente numero di partite rinviate a data da destinarsi. Stavolta tocca anche al Napoli, che si vede costretto a rinviare in extremis l’attesissima semifinale di ritorno della Coppa Italia, in programma da calendario per domani sera allo stadio San Paolo, dopo che analogo provvedimento di rinvio aveva già riguardato l’altra semifinale Juventus – Milan prevista per stasera a Torino.
In mattinata, infatti
, è arrivata la decisione ufficiale del Prefetto di Napoli, Marco Valentini, che dopo aver esaminato la questione nella riunione odierna del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica ha disposto, ai sensi dell’articolo 2 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, il rinvio di Napoli – Inter a data da destinarsi (all’andata, gli azzurri avevano espugnato San Siro per 1-0, grazie a un bellissimo gol di Fabian Ruiz). La decisione, quasi scontata dopo il rinvio dell’altra semifinale, è stata motivata con l’impossibilità di prevenire possibili forme di contagio di fronte all’affollamento di persone che sarebbe derivato dall’elevato numero di biglietti venduti (oltre 40mila) e alla difficoltà di individuare la provenienza dei tifosi presenti allo stadio, a prescindere dalla loro residenza, definendo “non sufficiente”, dunque, il semplice divieto di vendita dei biglietti ai residenti in Lombardia.

