È stato pubblicato nel pomeriggio, come ormai da mesi, il bollettino dell’Unità di crisi della protezione civile regionale che monitora i nuovi casi di positività al Coronavirus in Campania. Rispetto alla giornata di ieri, quando su 2.973 test erano stati riscontrati 9 nuovi casi di contagio, nelle ultime ventiquattr’ore altre 10 persone sono risultate positive al virus del Covid-19 su un totale di 2.162 tamponi laringo-faringei effettuati dalle Asl campane. Non sono stati registrati altri decessi legati all’infezione respiratoria e alle sue complicazioni: il numero totale dei morti in Campania rimane stabile, quindi, a quota 435. Cresce il numero dei guariti: sono 8 i pazienti a cui i tamponi sono risultati negativi nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia, in Campania sono stati registrati 5.009 casi di positività al Coronavirus su un totale di 334.998 tamponi eseguiti. In totale, il numero dei pazienti guariti è pari a 4.177. Tutti hanno ricevuto il doppio tampone che ne ha confermato la negatività al virus del Covid-19, pertanto non sono attualmente ricoverati o posti in quarantena pazienti considerati asintomatici.
Nel primo pomeriggio di ieri, il presidente Vincenzo De Luca aveva annunciato che la Regione Campania sta valutando una stretta ulteriore sulle misure anti-contagio. Stigmatizzando il rilassamento generale registrato nel Paese e che ha favorito l’emergere di nuovi casi, così come gli scarsi controlli su positivi al Coronavirus arrivati dall’estero, De Luca aveva affermato che sono al vaglio due nuove ordinanze. La prima riguarda i pullman che giungono in Campania da paesi dell’Europa dell’est come Romania, Bulgaria e Ucraina: “Questi pullman arrivano senza controlli – aveva affermato – stiamo verificando in queste ore con la protezione civile la possibilità di rendere obbligatorio l’arrivo in una qualunque stazione o in qualche punto di raccolta, provincia per provincia, e stiamo valutando di obbligare con un’ordinanza chi guida questi pullman o le società di viaggio a garantire il controllo sierologico e della temperatura prima che i viaggiatori sbarchino sul nostro territorio”. La seconda ordinanza riguarda invece i ristoranti, dove potrebbe a breve diventare obbligatorio che almeno una persona per tavolo esibisca la carta d’identità all’ingresso: “Ci è capitato di verificare questo fenomeno: in un ristorante della fascia costiera abbiamo individuato un positivo, collegato con il gruppo di ragazzi di Roma che si erano recati a Capri. Avendo individuato questo positivo, ci siamo collegati con il ristorante in questione per chiedere i numeri di telefono di quelli che, nella serata in questione, erano stati a pranzo in quel locale. Abbiamo avuto la sorpresa di verificare che i numeri di telefono che avevano rilasciato i clienti erano per il 70% falsi”, aveva spiegato il presidente.

