“Nessuna psicosi, abbiamo tutto sotto controllo”. Con la solita flemma e sicurezza, il presidente della Regione Vincenzo De Luca mette in campo il piano di emergenza della Campania per il Coronavirus e lo annuncia nella conferenza stampa che si è tenuta a Palazzo Santa Lucia.
Assodato che “ad oggi in Campania non sono stati riscontrati casi positivi al Coronavirus”, le linee guida per un’eventuale emergenza partono da un dato di fatto. “I posti letto per malattie infettive attualmente a disposizione in Campania sono circa 200. Di questi 70 al Cotugno, altrettanti al Pascale, 40 presso l’Asl di Salerno e 6 al Ruggi d’Aragona. Più un’altra decina di posti compresi fra le aziende sanitarie di Caserta, Pozzuoli e l’ospedale Moscati di Avellino. Siamo già oltre all’esigenza per un’emergenza conclamata. Ma c’è anche un piano B, in collaborazione con la protezione civile e le Prefetture, che prevede l’utilizzo di caserme e l’ipotesi di ospedali da campo”.
“Al Cotugno stesso – ha proseguito De Luca – sono già attrezzati con una capacità di 100 tamponi al giorno per la diagnosi. È previsto, comunque, un potenziamento del sistema, con tamponi che, dalla prossima settimana, saranno disponibili all’ospedale San Paolo di Fuorigrotta, al San Sebastiano di Caserta, al Ruggi d’Aragona di Salerno e al Moscati di Avellino”.
Le misure previste dal piano, consentiranno anche di separare gli accessi negli ospedali e, in particolare, nel pronto soccorso, tra i pazienti con sintomi sospetti di Coronavirus e le altre persone fruitori della struttura sanitaria. Anche i posti letto saranno separati, con reparti dedicati esclusivamente ai casi della malattia.
I medici di base, naturalmente, saranno coinvolti nella prevenzione. A giorni la Regione invierà i kit per la diagnosi, ma da Palazzo Santa Lucia sconsigliano i pazienti con sintomi sospetti a recarsi direttamente dal proprio medico. Meglio telefonare. Sarà poi il medico di base a segnalare, eventualmente, il caso al 118.
Nella conferenza stampa, De Luca non ha mancato di lanciare frecciate velenose verso chi segue passivamente le notizie attraverso l’esclusivo uso dei social, dai quali “arrivano il 90% di fake news”. L’invito è quello di dare per certe “solo le informazioni ufficiali provenienti dal ministero della Salute e dalla Regione Campania”. Sulla chiusura delle scuole De Luca ha invitato i sindaci a “non procedere ad atti unilaterali, ma di comunicare immediatamente situazioni o casi sospetti. Daremo tali indicazioni ai sindaci, con delle linee guida da seguire che chiaramente non sono atti di autorità, non abbiamo questo potere”.