Un filo rosso fatto di mazzette e riciclaggio che, partendo dal Comune di San Marcellino, in provincia di Caserta, arrivava fino a Roma, nei salotti di professionisti legati ad ambienti politici nazionali. È la pista su cui sta indagando la Procura della Repubblica di Roma e che ha portato all’arresto, eseguito dal nucleo speciale anticorruzione della guardia di finanza, di tre professionisti, quattro imprenditori e tre pubblici ufficiali tra la Capitale e il piccolo centro del Casertano.
Nel mirino degli inquirenti c’è l’assegnazione dell’appalto per la gestione del servizio di pubblica illuminazione sulle strade comunali di San Marcellino, che un noto professionista romano, tramite l’elargizione di bustarelle a beneficio di tre amministratori comunali compiacenti, sarebbe riuscito a far aggiudicare a una società riconducibile agli stessi indagati. Dopo una scrupolosa indagine che ha visto i militari ricorrere all’impiego di intercettazioni telefoniche, pedinamenti, accertamenti bancari e acquisizioni documentali presso pubblici uffici, il grave quadro indiziale emerso ha spinto il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma ad emettere un’ordinanza di custodia cautelare per i dieci indagati, i quali saranno chiamati a rispondere, a vario titolo, dei reati di bancarotta fraudolenta, corruzione, riciclaggio e falso davanti alle autorità competenti.

