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Home Cultura

Raia e Fiorito: Caravaggio suonato al Pio Monte di Napoli

Emanuele Di Donato di Emanuele Di Donato
6 Febbraio 2020
in Cultura, Musica

Un sassofonista e un compositore elettroacustico si esibiscono all’interno di una cappella di Napoli per trasformare in musica un dipinto di inizio ‘600. Proposta con questi termini, sembrerebbe una ricetta per uno spettacolo di nicchia, particolare certo, ma forse relativamente appetibile. Dare qualche dettaglio in più, tuttavia, potrebbe provocare un effetto diverso. Aggiungiamo allora che il sassofonista è Antonio Raia, mentre il compositore elettroacustico è Renato Fiorito. Se non bastasse, si può aggiungere che la cappella è quella prestigiosa del Pio Monte della Misericordia e, per dare un tocco finale che non lasci spazio a rifiuti, è possibile svelare che il dipinto è Le sette opere della Misericordia di Michelangelo Merisi, conosciuto dai più come Caravaggio.

Antonio Raia e Renato Fiorito sono diventati ormai due esponenti di spicco di un genere forse oscuro ai non addetti ai lavori, quell’avant-jazz nato anche grazie alle improvvisazioni di Miles Davis e John Coltrane, che oggi si unisce all’avanguardia musicale per creare atmosfere peculiari. Nel 2018 viene pubblicato per l’etichetta portoghese Clean Feed Records l’album Asylum, che porta con sé la particolare curiosità di essere stato registrato nel refettorio dell’ex asilo Filangieri di Napoli, presentando un suono che arriva senza nessuna sovraincisione, totalmente acustico. Girando l’Italia dei festival musicali come il Ground Music Festival o il Jazz is Dead Festival e calcando gli stessi palchi di illustri colleghi come John McPhee o Thurston Moore (Sonic Youth), si sono guadagnati numerosi attestati di stima nell’ambiente.

Il duo musicale, proponendo una performance dal titolo In nera luce in cui creerà una trasposizione sonora del dipinto di Caravaggio, ha scelto una sfida non semplice ma che, forse, proprio per questo sarà in grado di generare grandi soddisfazioni. L’opera, dipinta tra la fine del 1606 e l’inizio del 1607, da sempre conservata presso il Pio Monte in via dei tribunali, rappresenta le sette opere di Misericordia corporali. Fu commissionata da 7 giovani nobili napoletani, autori di un programma di opere caritatevoli all’ospedale degli Incurabili. Per amministrare le attività benefiche e gestire le risorse economiche dei fondi venne fondato proprio il Pio Monte, edificio monumentale che si configurava come ente istituzionale in aiuto ai non abbienti.

L’obiettivo dei due musicisti partenopei non riguarda solo la traduzione in musica delle immagini e dei personaggi dipinti da Caravaggio, ma punta ad accentuare la capacità del suono di narrare scene e porzioni di vita quotidiane che diventano messaggere di tutto il sacro. Esattamente come le opere della misericordia espresse nel Vangelo, riprese dal pittore italiano e messe su tela. In nera luce vedrà Antonio Raia e Renato Fiorito proporre una performance audace, un dialogo per quadrifonia e sassofoni, preparata ed eseguita in esclusiva per l’occasione e per il luogo dell’evento. La serata (domani, venerdì 7 febbraio) avrà inizio alle ore 19,30 e parte del ricavato verrà devoluto all’associazione di promozione sociale Realtà Futura. L’evento è curato da Maurizio Burale e coordinato dall’artista partenopea Luisa Terminiello.

 

 

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Tags: Napoli
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