Attivo su media e social, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca non perde tempo nel tranquillizzare e, allo stesso tempo, avvertire la comunità di rispettare le regole per evitare la diffusione del Covid-19. L’ultimo decreto emanato nella serata di ieri dal Governo Conte è stato apprezzato da De Luca, che nella giornata di oggi ha emesso un’ordinanza in cui, fino al 3 aprile 2020 e su tutto il territorio regionale, sospende le attività di barbieri, parrucchieri e centri estetici. Chi non rispetterà questo e gli altri provvedimenti delle autorità nazionali o regionali, rischia sanzioni che partono da 206 euro di multa fino all’arresto per tre mesi, così come disposto dall’articolo 650 del codice penale.
De Luca è poi intervenuto su Radio Kiss Kiss, dove si è soffermato sui numeri del Coronavirus in Campania, sottolineando lo sforzo che sta compiendo la Regione per attrezzare le strutture sanitarie in caso di notevole aumento dei casi nella regione.
“Al momento – ha esordito il presidente – in Campania 125 persone sono contagiate da Covid-19. Un numero sostenibile, che per ora non è una criticità. 1.500 sono in isolamento domiciliare controllato. Fra quelli che sono contagiati, più o meno la metà sono asintomatici, quindi non hanno grandi problemi respiratori, di tosse o febbre. Rimangono a casa e sono curati dai medici di famiglia. Fra quelli che hanno qualche patologia un po’ più grave e sono ricoverati, un 40% dei contagiati sono negli ospedali nei reparti normali, per malattie infettive, mentre in rianimazione abbiamo non più del 7% dei pazienti conclamati. Tutto sommato in Campania il problema, per adesso, è governabile”.
C’è però la possibilità che le cose peggiorino e per tale ragione, ha proseguito De Luca, “ci stiamo preparando per un aumento notevole dei casi. Stiamo lavorando in questi giorni per il raddoppio dei posti letti in terapia intensiva. Abbiamo programmato l’incremento dei posti in terapia intensiva immaginando di avere 3 mila pazienti contagiati. Ci siamo messi su una linea di assoluta tranquillità”.
Ma non mancano i problemi, che per il governatore sono essenzialmente due: personale e tecnologie. “Stiamo lavorando in queste ore per avere nuove assunzioni, perché se raddoppi i posti in terapia intensiva devi anche aumentare anche il personale. Dobbiamo, inoltre, acquistare tecnologie che favoriscano la respirazione. Stiamo in contatto con la centrale di acquisto nazionale, ma abbiamo autorizzato anche quella regionale e le Asl a cercare sul mercato le attrezzature medico-scientifiche che ci servono”.
Ultimo tema toccato nell’intervento a Radio Kiss Kiss, quello dei rientri dal Nord. De Luca non indica numeri, ma le percentuali di chi non potrebbe rispettare la disposizione della quarantena. “Non voglio dare numeri a casaccio, ma quando avremo numeri certi sulle persone rientrate li forniremo. Chi è giunto in autobus, treno e aereo all’arrivo è stato controllato da personale medico, affiancato della forze di polizia. È evidente che ci sono state anche tante persone rientrate con mezzi propri. Noi abbiamo fatto un’ordinanza che obbliga tutti a mettersi in isolamento domiciliare protetto per 2 settimane, con l’obbligo di comunicare all’Asl o al Comune il rientro dal Nord. Diamo per scontato che un 30/40% di persone sfuggirà a questo elementare dovere di civiltà ma, per i numeri che abbiamo, credo che la nostra situazione sia governabile. Poi ci regoleremo a seconda dell’evoluzione”, ha concluso De Luca.