Dopo il via libera di Ema e Aifa, inizia oggi la distribuzione a Regioni e Province autonome dei primi 11.200 trattamenti dell’antivirale Paxlovid, la pillola anti-Covid di Pfizer, dopo la firma del contratto tra la struttura del Commissario per l’emergenza Francesco Figliuolo e la casa farmaceutica americana. Il contratto prevede la fornitura di complessivi 600mila trattamenti nel corso del 2022, i quali verranno progressivamente distribuiti alle Regioni, secondo le indicazioni del Ministero della Salute e dell’Agenzia Italia del farmaco.
Paxlovid ha dato ottimi risultati su pazienti infettati da Covid a rischio forme gravi e inoltre sembra essere efficace anche contro la variante Omicron. La pillola anti-Covid di Pfizer “è uno strumento in più che, dobbiamo sempre ricordarlo, non sostituisce il vaccino”. Lo ha ribadito Massimo Galli, già direttore di Malattie infettive all’ospedale Sacco di Milano. Galli ha ricordato che “l’utilizzo dei due farmaci orali anti-Covid disponibili, prodotti da Pfizer e Merck, così come degli anticorpi monoclonali, è utile nei primi 5-7 giorni di infezione, e non oltre, per prevenire la malattia grave nelle persone con fattori di rischio”.
Paxlovid è il primo antivirale che viene assunto per via orale per il trattamento dell’infezione Covid-19. La terapia prevede due pillole da assumere insieme due volte al giorno per 5 giorni. Il farmaco contiene due principi attivi: PF-07321332 e ritonavir, in due compresse diverse. PF-07321332 agisce riducendo la capacità del Covid di moltiplicarsi nell’organismo, mentre ritonavir prolunga l’azione di PF-07321332 consentendogli di rimanere più a lungo nell’organismo a livelli che influenzano la moltiplicazione del virus.
Uno studio che ha coinvolto pazienti Covid dimostra che il trattamento con Paxlovid ha ridotto i ricoveri o i decessi nelle persone più a rischio di malattia grave. L’analisi è stata eseguita in pazienti che hanno ricevuto Paxlovid o placebo entro 5 giorni dall’inizio dei sintomi e che non hanno ricevuto, né ci si aspettava che ricevessero, trattamento con anticorpi. Nel mese successivo al trattamento, lo 0,8 per cento (8 su 1.039) dei pazienti trattati con Paxlovid è stato ricoverato in ospedale per più di 24 ore, rispetto al 6,3 per cento (66 su 1.046) di coloro che hanno ricevuto il placebo. Non ci sono stati decessi nel gruppo Paxlovid e 9 decessi nel gruppo placebo.Il profilo di sicurezza di Paxlovid è stato favorevole e gli effetti collaterali sono stati generalmente lievi. Tuttavia, è noto che ritonavir influenza l’azione di molti altri medicinali: avvertenze e consigli sono stati inclusi nelle informazioni sul prodotto di Paxlovid.