È stato tratto in arresto e scortato dai carabinieri in carcere, mentre si trovava nella sua abitazione di Brescia, l’imprenditore romagnolo Giorgio Corbelli, noto ai più per essere stato in passato il patron dell’emittente televisiva Telemarket e, negli anni che vanno 2000 dal 2002, del Napoli calcio. È il risultato della sentenza, emessa dal Tribunale di Milano e confermata dalla Cassazione, che vedeva Corbelli imputato nell’ambito della vicenda relativa al crac Finarte, importante casa d’aste milanese quotata in borsa, rilevata dall’imprenditore e dichiarata fallita nel marzo del 2012 dal Tribunale di Milano.
Il sessantacinquenne, che si trovava già agli arresti domiciliari da circa un anno e deve scontare una pena complessiva di quattro anni e un mese di detenzione, è stato condotto dai militari presso la casa circondariale di Brescia-Canton Mombello. L’avvocato difensore di Corbelli, tuttavia, ha dichiarato che avvierà tutte le procedure del caso per ottenere una revisione del regime carcerario per il suo cliente.

