Il calcio ‘ricco’ è tornato in campo, quello ‘povero’ s’è fermato e non sta tanto bene. Per il calcio dilettantistico, infatti, il dopo Covid-19 sembra destinato a produrre un’accelerazione di quella lenta ma inesorabile agonia presente già prima dell’epidemia. Non ci sono televisioni, i grandi sponsor non hanno interesse a finanziarlo e i piccoli in questo momento storico devono pensare ad altro. Insomma, per una piccola azienda locale mettere il proprio nome sulla maglietta di una squadra di calcio che ha, quando va bene, 150 spettatori a partita non rientra attualmente fra le priorità. Per evitare che il trenta per cento delle società dilettantistiche scompaia, come lui stesso ha ammesso, il presidente della Lnd, la Lega Nazionale Dilettanti, Cosimo Sibilia, deputato di Forza Italia e figlio di Antonio, focoso, discusso e indimenticato patron dell’Avellino Calcio che raggiunse la Serie A negli anni Ottanta, ‘bussa a denari’. Li chiede al Governo, al Coni, alla Figc, della quale è vice presidente, e qualcosa comincia a ottenere.
Lo scorso 4 giugno, infatti, il presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio Gabriele Gravina annuncia una “iniziativa senza precedenti”: l’istituzione di un fondo salva calcio per complessivi 21 milioni e 700mila euro. Alle società affiliate alla Lnd ne vanno 5. Una settimana dopo, l’11 giugno, nel salone d’onore del Coni e alla presenza del capo dello sport italiano Giovanni Malagò, è lo stesso Sibilia a comunicare uno stanziamento di 10 milioni di euro, 7 per agevolare le società a proseguire l’attività nella stagione 2020-2021 e 3 destinati alla valorizzazione dei giovani partecipanti alle competizioni dilettantistiche. “Abbiamo raggiunto un primo importante obiettivo – afferma orgoglioso Sibilia – mettendo in sicurezza le attività della nuova stagione e garantendone la ripresa. Mancano all’appello altre forme di sostegno al calcio di base: confido arrivino presto, dopo i numerosi annunci da parte delle autorità governative”, conclude, lanciando una stilettata al Governo non amico.

