Dopo lo shock pomeridiano dovuto al boom dei nuovi contagi del giorno in Campania, passati da 60 a 138 in sole 24 ore, anche la politica – peraltro, in piena campagna elettorale, in vista del voto per le regionali del 20 e 21 settembre – s’interroga sul da farsi, mentre intorno la situazione continua a farsi sempre più complessa, con lo spauracchio dei rientri dalle vacanze, che nei prossimi giorni faranno ulteriormente salire la curva dei contagi da Coronavirus, già oggi agli stessi livelli di inizio aprile, quando l’Italia intera era ancora in piena quarantena. Pochi minuti fa, anche il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha fatto sentire la propria voce, comunicando con i cittadini, come ormai fa quasi tutti i giorni, tramite la sua pagina Facebook. “Il dato conseguente ai controlli di oggi, 138 positivi, conferma – scrive De Luca – l’importanza e l’efficacia della decisione presa dalla Campania, prima regione in Italia, di fare controlli obbligatori a chi rientra da fuori regione. A questo numero rilevante corrispondono, tuttavia, pochissimi ricoveri ospedalieri. La ragione di questo apparente paradosso, come spiegano i dirigenti del Cotugno, sta nel fatto che i positivi individuati sono in larghissima maggioranza ragazzi o giovani asintomatici. Sui 138 di oggi, 133 sono risultati senza sintomi“.
Il presidente campano, quindi, nella giornata del boom di nuovi contagi, cerca comunque di guardare il bicchiere mezzo pieno, sottolineando il lavoro svolto sul territorio. “Dobbiamo dunque continuare con assoluto rigore – prosegue, infatti, nel suo messaggio – in questo lavoro di ricerca e isolamento dei positivi, finché non si esaurirà l’onda dei rientri, anche se questo comporta un enorme lavoro aggiuntivo, con rientri anticipati del personale, a carico del nostro sistema sanitario. Immaginiamo quello che sarebbe successo, in termini di diffusione del contagio, se decine di giovani del tutto privi di sintomi, avessero potuto rientrare liberamente e circolare senza controllo sul nostro territorio“. La chiusura di De Luca è con un duplice appello: “Rinnovo l’appello alla responsabilità massima, e a segnalarsi alle Asl in caso di rientro da fuori regione. E rinnovo – conclude – l’appello al Ministero della Salute perché si avvii ad horas un programma nazionale di screening prima che i nostri concittadini rientrino dalla Sardegna“.

