Duro attacco del sindaco di Napoli Luigi de Magistris nei confronti del Governo, a proposito della gestione della ripresa e sul decreto Rilancio. Secondo il sindaco di Napoli, infatti, il Governo centrale avrebbe ridotto le entrate e, di conseguenza, i Comuni si vedranno costretti a tagliare i servizi al cittadino. Da parte del primo cittadino partenopeo c’è sicuramente la volontà di sacrificio e di fare tutto il possibile per reggere, nonostante risulti difficile a seguito dei tagli operati. De Magistris giudica inadeguata l’azione dell’esecutivo per la ripresa post Covid-19, dicendosi “assolutamente insoddisfatto” del decreto Rilancio annunciato ieri sera in diretta dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Insufficiente, quindi, è la misura economica messa in piedi dal Governo secondo il parere del sindaco di Napoli che, mostrando tutta la sua diffidenza verso il piano per la ripresa, ipotizza addirittura un peggioramento della situazione nelle prossime settimane.
Secondo il primo cittadino, il Governo avrebbe scelto di abbandonare la ripresa dell’Italia, ritenendo quindi non essenziali servizi come trasporti, raccolta dei rifiuti o la tutela del verde pubblico. Le sue affermazioni si fanno ancora più esplicite quando parla di disastro, verso il quale il Governo sta portando il Paese. Opinioni forti e dai toni pessimistici quelle del sindaco di Napoli, il quale espone i propri pensieri in una trasmissione radiofonica, nella quale parla di un semplice concetto matematico, affermando che non ricevendo più entrate la situazione non può migliorare e i servizi al cittadino andranno man mano scomparendo. “Faremo di tutto e anche di più”, commenta il sindaco, aggiungendo poi che il futuro non gli sembra affatto roseo, dato che mancano strumenti fondamentali come mascherine e guanti.

