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Decreto sostegni: 32 miliardi di aiuti, 11 dei quali a imprese e partite Iva. Prorogato lo stop ai licenziamenti

Tra le misure adottate contributi anche a enti locali, cultura, turismo, lavoratori stagionali e dello spettacolo e al settore dei matrimoni ed eventi privati

Pier Paolo De Brasi di Pier Paolo De Brasi
20 Marzo 2021
in Italia

Con fatica e tre ore e mezzo di ritardo rispetto alla prima conferenza stampa annunciata per 17.30 di ieri, il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge denominato “decreto sostegni”.  “Un decreto complesso – ha affermato il presidente del Consiglio Mario Draghi – indirizzato a una grande platea, i cui pilastri sono il sostegno delle imprese, al lavoro e alla lotta contro la povertà”. Sono cinque, dunque, gli indirizzi di intervento che partono dall’utilizzo dei 32 miliardi di euro ricavati dall’ultimo scostamento di bilancio e che ripropongono alcuni strumenti già utilizzati in quest’ultimo anno, cioè la cassa integrazione, i ristori e la sospensione delle attività di riscossione: il sostegno alle imprese; lavoro e contrasto alla povertà; salute e sicurezza; sostegno agli enti locali; altri interventi settoriali. Vediamo ora, nel particolare, quali sono i provvedimenti più importanti del decreto.

SOSTEGNO ALLE IMPRESE – Alle imprese andrà la fetta più grossa dei 32 miliardi: oltre 11 miliardi a fondo perduto, che potranno essere ricevuti dall’8 aprile. Sarà sempre l’Agenzia delle entrate ad erogare i bonifici, ma per accedere ai fondi c’è da presentare un’autocertificazione da compilare sulla una piattaforma affidata a Sogei. Gli aiuti andranno anche alle start up e alle imprese nate nel 2019 e nel 2020. Potranno accedere ai contributi le imprese e i titolari di partita Iva con fatturato fino a 10 milioni e con perdite del 30% nel periodo 2019-2020. Una volta ricevuto il contributo le imprese potranno optare tra bonifico e credito d’imposta. Gli aiuti saranno di minimo 1.000 euro per le persone fisiche (2.000 per le persone giuridiche) e massimo 150mila euro.

ENTI LOCALI – Stanziati dal “decreto ristori” oltre 3 miliardi per gli enti locali. Metà degli aiuti vanno a Comuni, Province e Città metropolitane, 260 milioni a Regioni e Province autonome, 800 milioni per il trasporto pubblico locale, 250 milioni per il mancato incasso della tassa di soggiorno. Un altro miliardo alle Regioni per le spese sanitarie del 2020 dovute al Covid.

CULTURA – 300 milioni sono destinati alla sicurezza nelle scuole e alla Dad, più 400 milioni per sostenere cinema e spettacoli dal vivo, così distribuiti: 200 milioni per cinema e audiovisivo, 120 milioni per spettacoli e mostre e 80 per il settore del libro.

LAVORATORI STAGIONALI E DELLO SPETTACOLO – Contributo una tantum di 2.400 euro per lavoratori stagionali del turismo, termali e dello spettacolo senza lavoro. Per quelli dello sport il sostegno varia da 1.200 a 3.600 euro.

CASSA INTEGRAZIONE E LICENZIAMENTI – Prorogata a tutto il 2021 la cassa integrazione Covid. Lo stanziamento è di 3 miliardi e 300 milioni di euro. Per le aziende che hanno la cassa integrazione ordinaria c’è la possibilità di chiedere 13 settimane, tra il primo aprile e il 30 giugno 2021, con causale Covid. Ulteriore proroga, inoltre, dello stop ai licenziamenti: fino a giugno 2021, ma per le aziende che utilizzano la cassa integrazione Covid la data è spostata a ottobre. Fino al 31 dicembre non serve aver lavorato 30 giorni nell’ultimo anno per ottenere la Naspi.

REDDITO DI CITTADINANZA – Rifinanziato per un miliardo. Tre nuove mensilità, inoltre, del reddito di emergenza per le famiglie.

TURISMO – Un miliardo e 700 milioni di euro il contributo complessivo al settore. Inoltre, degli 11 miliardi destinati alle imprese, 700 milioni andranno alla filiera della montagna, tra Comuni, esercizi commerciali, maestri e scuole di sci.

MATRIMONI ED EVENTI – Il testo prevede un fondo di 200 milioni “da destinare al sostegno delle categorie economiche particolarmente colpite dall’emergenza Covid, incluse le imprese esercenti attività commerciali e ristorazione nei centri storici e le imprese operanti nel settore dei matrimoni e degli eventi privati”. I fondi saranno distribuiti dalle Regioni.

CARTELLE ESATTORIALI – Cancellate quelle fino a 5.000 euro emesse tra il 2000 e il 2010 per chi ha un reddito fino a 30mila euro. Rate e nuove cartelle esattoriali sospese fino al 30 aprile.  

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Tags: Decreto sostegniMario Draghi
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