Nell’ambito dei servizi predisposti dal comando provinciale dei carabinieri di Avellino finalizzati alla repressione dei reati ambientali e della gestione illecita di rifiuti, i militari della compagnia di Solofra hanno denunciato una donna di 50 anni del luogo, perché responsabile di attività di gestione di rifiuti non autorizzata. La donna, infatti, nonostante fosse in vigore il divieto di bruciatura nell’attuale periodo di massimo rischio per gli incendi boschivi, aveva voluto risolvere il problema della gestione dei suoi rifiuti appiccando il fuoco in modo da poter smaltire alcuni residui vegetali derivanti dalla lavorazione del proprio fondo agricolo situato a Serino. Un’azione, questa, che oltre a essere pericolosa, aveva arrecato enorme fastidio ai cittadini delle aree circostanti per l’elevata concentrazione di fumo nell’aria. Quindi, alla luce delle informazioni raccolte, i carabinieri hanno deferito la signora in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino.

Recentemente, sempre nell’Avellinese, i carabinieri del nucleo forestale di Lioni, col supporto dei forestali di Avellino e col sostegno dei militari del gruppo investigativo del Nipaaf e degli uomini in forze alla stazione di Calabritto, hanno provveduto a dare esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari, emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Avellino, nei confronti di un quarantaseienne residente proprio a Calabritto. L’uomo, che di mestiere fa il pastore, avrebbe appiccato un pericoloso incendio boschivo all’interno del Parco regionale dei Monti Picentini incurante delle possibili conseguenze all’interno di un’area sottoposta a vincolo paesaggistico e considerata zona di protezione speciale. Il reo, già noto ai militari dell’Arma, era stato ripreso lo scorso 22 agosto dalle telecamere di videosorveglianza mentre era intento ad appiccare roghi in tre punti di innesco distinti, con il supporto di un semplice accendino a ridosso dell’area boschiva limitrofa al cimitero comunale di Calabritto. Solamente l’intervento tempestivo dei vigili del fuoco di Avellino ha permesso di domare le fiamme, evitando così quella che sarebbe potuta presto diventare un’immane catastrofe ambientale.

